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Divergenze parallele, Sondaggi e democrazia on line: convegno di comune ed ordine alla sala degli specchi.

A poche settimane dall’entrata in vigore della par condicio che accompagnerà il paese verso le consultazioni europee e le amministrative, l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria con la collaborazione e l’ospitalità dell’Amministrazione comunale di Città di Castello, ha presentato il libro, edito dalla Laterza, “Divergenze parallele” dei docenti universitari, ricercatori di La Polis e dell’osservatorio elettorale di Demos Pi, Fabio Bordignon, Luigi Ceccarini ed Ilvo Diamanti, la cui specificità è aver investigato con lo strumento del sondaggio e del questionario, le scelte degli italiani in occasione delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, per il rinnovo del Parlamento italiano. Insieme a loro, Marco Mazzoni, tifernate e docente di Sociologia dei processi culturali comunicativi dell’Università di Perugia che ha introdotto il concetto di climi di opinione, cioè di percezioni diffuse, che diventano orientamenti concreti e condizionano il comportamento dell’elettore in un frangente storico in cui non esistono più le appartenenze ed il voto è liquido. Bordignon e Ceccarelli a partire dalla mutazione antropologica e geografica che ha cancellato le colorazioni classe, bianche e rosse delle zone elettorale, hanno mostrato, sondaggi alla mano, come “le scelte siano fatte sempre più a ridosso della cabina elettorale e come a volte la decisione di fare la croce su questo o quel simbolo intervenga mentre si ha la scheda e la matita copiativa in mano”. Queste dinamiche, secondo i relatori, agiranno anche in occasione delle europee di maggio e delle molte consultazioni amministrative per il rinnovo dei comuni, previste nella prossima primavera. Più specificatamente dedicato al pubblico dei giornalisti, per i quali l’iniziativa era valevole nell’ambito dell’obbligo formativo, i relatori hanno approfondito lo strumento del sondaggio come modo per interrogare la pubblica opinione e sfatato alcuni luoghi comuni come ad esempio la prevalenza della rete su tv, che è invece ancora il mass media su cui gli italiani si informano di più o la divaricazione tra comportamento on line e off line. Per l’Amministrazione comunale è intervenuto in apertura dei lavori, il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli, il quale ha ribadito “l’importanza di avere una stampa libera e qualificata in tempi di fake news e post verità in tutti gli ambiti dell’attività giornalistica. Anche a livello locale il presidio di corrispondenti che conoscono il territorio è fondamentale per un’informazione che non sia troppo ripiegata sulle fonti ma si muova con autonomia. Nel breve periodo e per sostenere un momento doloroso di trasformazione tecnologica che sta interessando tutti i mass media, come comune, abbiamo scelto di introdurre nel prossimo bilancio, un’esenzione del 50 per cento sulla Tari per le edicole con destinazione esclusiva, rivenditori dunque che lavorano su questo canale di informazione, ancora, a quanto dicono i dati, tra i più consultati e autorevoli, specialmente come veicoli di formazione delle scelte politico-elettorali”.

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