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Commissione su Colorglass in attesa della conferenza dei servizi che deve rinnovare l’autorizzazione all’azienda di Trestina

In vista della Conferenza dei Servizi, convocata dalla Regione Umbria, giovedì 16 maggio 2019, nel pomeriggio di ieri, giovedì 9 maggio, si è riunita la commissione Assetto del Territorio di Città di Castello, alla presenza dei rappresentanti del Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere, per parlare della situazione di Colorglass. L’Amministrazione comunale tramite l’intervento degli assessorati competenti, Ambiente ed Urbanistica e il vicesindaco, ha ribadito che “il nodo rimane se l’azienda sia salubre o insalubre. Abbiamo chiesto una risposta al Ministero con due lettere successive e a una serie di soggetti pubblici, stiamo attendendo la risposta della Asl, che secondo la legge è competente a definire tale aspetto. Sulla conformità urbanistica, di competenza del comune, dobbiamo attendere la sentenza del Tar, a cui Color Glass ha fatto ricorso contro le ordinanze di demolizione su quanto non a norma, ed in particolare la tettoia sotto cui vengono collocati i fanghi. Per dirimere le numerose e diverse implicazioni che la vicenda Color Glass ha assunto in questi mesi, conoscere il pronunciamento del Tribunale amministrativo sarebbe stato un elemento di valutazione fondamentale per la Conferenza dei servizi ma il verdetto è atteso per il 21 Maggio. Nel frattempo la centralina per il rilevamento dell’aria chiesta dal comune per monitorare le condizioni del territorio in cui insiste l’azienda prosegue il suo lavoro di campionamento, anche se per Arpa è ancora troppo presto per tirare le somme. Da parte nostra, per avere un altro parere, abbiamo aggiunto, anche se non richiesto, l’incartamento Colorglass ai documenti che abbiano inviato alla commissione parlamentare su alcune situazioni critiche, perché da sempre la linea dell’Amministrazione è stata trasparenza, rispetto delle leggi, tutela della salute”. I commissari della minoranza sono intervenuti per chiedere che, sulla base di un atto della Regione Umbria, si proceda alla valutazione di impatto ambientale. Minoranza e maggioranza hanno ricordato gli atti votati, da quando è nato il caso Colorglass, per evitare che attività produttive con un impatto si insedino nelle zone residenziali ed in particolare il parametro della compatibilità urbanistica inserito nel prg e le modifiche al regolamento di igiene comunale per posizionare tali siti almeno a 500 metri da aree abitate. Anche il Comitato dei cittadini è intervenuto con il presidente Massimo Mariangeli, presentando una nuova diffida ai soggetti pubblici coinvolti affinchè non rinnovino l’autorizzazione a Colorglass, sostenendo, con studi ed articoli, che il biossido di titanio sia una sostanza critica per la salute umana. Infine commissione e comitato hanno convenuto sull’opportunità di riunire la Conferenza dei servizi prima del verdetto del Tar ma di chiedere che venga tenuta aperta fino a quando non potrà decidere sia sul fronte ambientale che su quello urbanistico.
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