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Risposta del C.d.A. dell’ASP Muzi Betti all’interrogazione del Consigliere Comunale Cesare Sassolini, Capogruppo di Forza Italia.

Innanzitutto si precisa che l’attuale C.d.A. si è insediato il 15 Ottobre 2018.

 

Ciò detto, la presente nota è la risposta unanime e corale del C.d.A.dell’ASP Muzi Betti all‘interrogazione del Consigliere ComunaleCesare Sassolini, Capogruppo di Forza Italia, interrogazione ad ogni buon conto allegata, apparsa su molti mezzi di informazione. 

 

Ma è anche la risposta di un C.d.A. indignato per le false affermazioni ivi contenute, un C.d.A. che sta volontariamenteoperando, nell’esclusivo interesse dell’ASP Muzi Betti, senza compenso alcuno.

 

Avremmo gradito che Cesare Sassolini, nella sua specifica qualità di Consigliere Comunale, avendone tutte le possibilità, avesse chiesto chiarimenti direttamente all’ASP Muzi Betti prima di lasciarsi andare ad una interrogazione che contiene una lunga serie di grossolane inesattezze.

 

Infatti e nel merito si premette che:

 

 L’ASP Muzi Betti è una Pubblica Amministrazione con personalità’ giuridica di diritto pubblico, senza fini di lucro, con autonomie statutaria, gestionale, contabile e finanziaria, nell’ambito dei principi stabiliti dalla Legge Regione Umbria n.25/2014. 

Per il raggiungimento del fine istituzionale di ASSISTENZA SOCIO SANITARIA A SOGGETTI INABILI NON AUTOSUFFICIENTI si avvale di mezzi propri NON PERCEPENDO NESSUN FINANZIAMENTO PUBBLICO. 

L’art. 6 dello Statuto, pubblicato peraltro sul sito dell’Ente, elenca gli strumenti per la realizzazione della propria attività istituzionale:

 Rette degenza;
 Redditi derivanti dal patrimonio; 
 Donazioni lasciti; 
 Proventi derivanti dallo svolgimento di attività connesse a quelle istituzionali; 

 

 Si deve precisare inoltre che il passaggio obbligatorio dal 1.1.2019 al sistema contabile economico patrimoniale ha fatto emergere una elevata solidità patrimoniale dell’Ente, facendo emergere un capitale netto contabile di € 1.668.172,17 ovviamente al netto del disavanzo di gestione;

 

 Per quanto concerne il lamentato “buco di bilancio importante”si precisa che il disavanzo del trascorso esercizio 2018 è di € 180.129,33. Da tale cifra sono di fatto da eliminare €. 34.190,00somma che in realtà non dovrà mai essere erogata per irregolarità contributiva, ma che deve essere allibrata (a partire addirittura dal 2015) continuamente, sino alla conclusione di una procedura fallimentare. Quindi il disavanzo reale dell’anno 2018 al 31.12.2018 é di €. 145,939,33.

Per quanto riguarda i disavanzi di gestione degli anni precedenti risulta dai riscontri contabili:

 anno 2015 

disavanzo contabile € 44.105,31 – disavanzo reale a detrarre i richiamati € 34.190,00;

 anno 2016

disavanzo contabile € 28.091,29 – disavanzo reale a detrarre i richiamati € 34.190,00;

 anno 2017

disavanzo contabile € 78.563,21 – disavanzo reale a detrarre i richiamati € 34.190,00;

Riepilogando:

 

Anno

Disavanzo contabile

 

A detrarre

Disavanzo/Avanzoreale

2015

€    44.105,31

€ 34.190,00

      -€    9.915,31

2016

€    28.091,29

€ 34.190,00

      +€   6.098,71

2017

€    78.563,21

€ 34.190,00

-€  44.373,21

2018

€. 180.129,33

€ 34.190,00

– € 145,939,33

 

TOTALE

 

€ 330.889,14

 

€ 136.760,00

 

€ 194.129,14

 

Tutta la documentazione relativa a Statuto, consuntivo 2018,bilancio esercizio 2019, è pubblicata e consultabile sul sito www.muzibetti.it;

 

 quanto alla ventilata ipotesi di vendita “del terreno del parco della struttura e delle opere in muratura della stessa” si precisa che è allo studio uno ipotesi di vendita del lotto denominato “Lo Specchio”, contenente un fabbricato ai margini della proprietà dell’ASP Muzi Betti, lotto inserito ormai da moltissimi anni nel P.R.G. del Comune di CdC quale lotto fabbricabile classificato dal PRG area TR3 (tessuti di impianto recente a densità medio-bassa – vedi estratto di PRG allegato).

La vendita di tale lotto servirebbe, con il possibile ricavato, non solo a ripianare il disavanzo di gestione accumulato, ma sopratutto ad avere risorse utili sia per investimenti per la manutenzione straordinaria dell’enorme complesso edilizio, che per investimenti nel campo dell’impiantistica, ormai obsoleta, il che consentirebbe di effettuare importanti risparmi nei consumi energetici, nelle conseguenti bollette energetiche, con riduzione importanti delle spese di bilancio;

 

 quanto all’utilizzo del lascito Mariani è allo studio una ipotesisulla quale stiamo lavorando unitamente a USLUmbria1 e Comune di CdC, per la realizzazione del nuovo Centro Alzheimer!

In tale ipotesi, il Comune di CdC, metterebbe a disposizione € 400.000 del lascito, in quanto somme già previste per tale finalità e l’ASP Muzi Betti metterebbe a disposizione terreno ed ulteriori € 100.000 previsti. L’ USLUmbria1 assumerebbe poi la gestione del nuovo centro, per specifica sua competenzaattribuitale dalla Legge;

 

 Quanto all’affermazione “come exstrema ratio di aumentare le già care rette degli ospiti” spiace evidenziare, che nonostante la lunga militanza politica del Consigliere, lo stesso non sappiache le rette vengono fissate per legge dalla Regione dell’Umbria e che la stessa Regione non ha proceduto ad alcun aumento di tali rette sin dal lontano anno 2009.

Infatti la retta di degenza, determinata dalla Regione Umbria, è stata adeguata sulla base dei criteri stabiliti con DGR. 391/27.03.2002 e da ultimo con DGR. 184/16.02.2009.

La tariffa giornaliera applicata dal 2009 è di €.87,20 di cui 50 a carico ASL e 50% a carico degli utenti, con una spesa media mensile a carico di quest’ultimi di €. 1.326,00.

 

Nella speranza di aver reso le informazioni richieste, formuliamol’invito al consigliere Cesare Sassolini a voler visitare la struttura, vanto della nostra città, ed avere un utile e produttivo confronto con l’intero C.d.A.

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