Sansepolcro ospita il Convegno Internazionale su “Arte e Matematica in Luca Pacioli e Leonardo Da Vinci”. L’evento in programma il 13 e 14 maggio a Palazzo Alberti in Via XX Settembre n.46

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Nell’Anno di Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua morte, Sansepolcro – a cominciare dal 1° marzo – ha animato la città con iniziative ed eventi che hanno caratterizzato il 2019.
Nei giorni 13 e 14 giugno 2019 si svolge – nella sala della Fama del Palazzo Alberti in Via XX Settembre n. 46 – il Convegno Internazionale su ARTE E MATEMATICA IN LUCA PACIOLI E LEONARDO DA VINCI. Le due giornate metteranno al centro del confronto il significato e le conseguenze dell’incontro dei due toscani nella città di Ludovico il Moro negli anni 1496-1499. A Milano il Frate del Borgo e il Genio di Vinci si riconoscono come persone provenienti da ambienti culturali omogenei e individuano la comunanza di interessi per l’arte e la cultura scientifica, oltre che per lo studio della natura alla luce degli insegnamenti della grande cultura greca: Platone, Euclide, Archimede, Vitruvio. La Valtiberina Toscana è da anni fortemente impegnata non solo a promuovere la conoscenza e gli studi della grande arte e degli scritti di Piero della Francesca, ma a ridefinire la poliedricità dell’opera e dell’attività di Luca Pacioli, maestro di contabilità, di matematica e filosofo della natura, e a studiare i suoi rapporti con le città e le università dove è stato chiamato ad insegnare. Leonardo da Vinci è allievo e sodale del Frate del Borgo nel triennio milanese e negli anni trascorsi in Toscana agli inizi del nuovo secolo. Studiano insieme i problemi relativi allo sviluppo delle arti, collaborano nell’esame della geometria e della prospettiva, condividono a Milano, a Mantova, a Firenze e in Valtiberina l’interesse per la matematica e per la scienza.
Il Convegno del 13 e 14 giugno 2019 delinea gli ambiti di studio e gli spazi dell’arte e della matematica condivisi da Leonardo e Luca negli anni cruciali del passaggio dal XV al XVI secolo. Promuove la ricerca delle fonti culturali della elaborazione scientifica dei due toscani; intende illustrare i processi di analisi relativi alla matematica e alla fisica; ha l’obiettivo di ricostruire il significato degli insegnamenti pacioliani da Milano a Vaprio d’Adda ad Amboise, senza trascurare la curiositas musicale in Leonardo e lo spessore linguistico e stilistico degli scritti, non solo scientifici, dei due protagonisti della cultura italiana del Rinascimento.

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