Mozione del consigliere Gaetano Zucchini (gruppo misto): “favorire lo sviluppo di un modello di politica locale per salute”

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Favorire lo sviluppo di un aggiornato modello di politica locale per la salute, attraverso azioni di sistema, affrontando anche il dato epidemiologico tumorale e contrastandolo attraverso comportamenti, stili di vita ed ambiente salubri”. E’ quanto propone il consigliere del Gruppo Misto Gaetano Zucchini nella mozione con cui chiede al sindaco Luciano Bacchetta di “farsi promotore nel convocare un gruppo di lavoro di esperti, anche in commissione comunale specifica, comprendente i vari portatori di interesse nel controllo sanitario (epidemiologia, prevenzione e cura) e ambientale (monitoraggio e contrasto dell’inquinamento della matrice ambientale), i responsabili istituzionali (parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri comunali locali), le associazioni di volontariato specifiche, onde valutare, con uno sforzo congiunto e multidisciplinare, lo stato dell’arte attuale e proporre, eventualmente, nuovi piani di azione che vadano a supportare ed implementare l’esistente”. In questo contesto, per il consigliere è indispensabile iniziare a “sostenere, fin dalle fasce di età più giovani, le campagne anti-fumo ed anti-alcol, di screening, di prevenzione e degli stili di vita giovevoli alla salute”. “Pur considerando che la regione Umbria risulta avere una media per morti per tumore con tassi inferiori rispetto alle altre regioni italiane (7,3 morti ogni 10.000 abitanti per le donne e 8,6 per gli uomini, contro una media nazionale posta tra 7,9 e 10,0 rispettivamente) – rileva Zucchini – gli indicatori epidemiologici del Registro Tumori Umbria (RTUP) evidenziano, sempre per la nostra regione, una media di circa 7.000 casi-anno di tumore e che il comune di Città di Castello ha il più alto tasso standardizzato di incidenza per gli uomini ed il secondo per le donne, a confronto con i principali comuni umbri”. Nel puntualizzare che “il lavoro di analisi, prevenzione e cura effettuato dalla Unità Sanitaria Locale appare di ottimo livello e che tali dati vengono integrati dal controllo ambientale esercitato dall’ARPA”, il consigliere del Gruppo Misto ricorda che “la situazione specifica è stata responsabilmente analizzata nel 2018 dalla commissione Sanità e Servizi Sociali delle Regione Umbria, ove veniva auspicata la realizzazione di un unico Centro Regionale Interaziendale di Epidemiologia e che, specificamente per l’Altotevere, si ipotizzava un progetto mirato e la possibilità di uno screening specifico per la neoplasia dello stomaco, data l’elevata incidenza locale di tale patologia”.

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