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In edicola accanto a giornali e riviste anche i certificati di stato civile ed altro: veri e propri sportelli decentrati a portata di cliente-cittadino. Interrogazione dei consiglieri PD, Tavernelli e Massetti

Con i quotidiani, periodici, settimanali e mensili in edicola anche certificati a portata di clienti-cittadini. Le edicole potrebbero diventare sportelli decentrati del comune. Proposte innovative (le prime a livello regionale e ci sono pochi casi di questo genere in Italia) contenute in una interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Pd, Luciano Tavernelli e Vittorio Massetti. “Negli ultimi anni le edicole sono in forte sofferenza e non solo per la crisi che investe i giornali cartacei. Nuove norme amministrative e di carattere tributario, sono già state adottade da questa amministrazione a favore di questa realtà. L’edicola – precisano Tavernelli e Massetti – come i negozi di prossimità, rappresentano di per se un luogo non solo di incontro, ma di discussione e confronto, legato alle cronache della vita sociale, politica economica, che i giornali e e le locandine contengono.Le edicole, in forte diminuzione, hanno da sempre rappresentato un presidio di informazione molto diffuso nel territorio, essendo ben dislocate e diffuse nei quartieri e nelle frazioni. La consideriamo quindi una risorsa sia culturale da sostenere, che sociale da non smantellare. Nei rapporti con gli enti pubblici o con i gestori di pubblici servizi, sovente è obbligatorio produrre la dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione) al posto dei certificati. Nei casi in cui il cittadino non possa utilizzare l’autocertificazione, per ottenere una certificazione da parte del Comune – proseguono i due consiglieri – non dovrà più essere necessario recarsi di persona presso gli uffici dell’Anagrafe Comunale, ma attraverso questo servizio si rete diffusa rappresentate dall’utilizzo delle edicole, sarà possibile ottenere identica certificazione. Infatti, se autorizzate, con una convenzione ad hoc, potranno sostituirsi in toto agli uffici Anagrafe anche per questa specificità. Per questi motivi anche a seguito a identiche disposizioni in materia da parte di altri comuni interroghiamo la giunta circa  circa l’opportunità, intervenire, per offrire alle edicole che ne facciano richiesta la possibilità di diventare un ufficio decentrato dell’amministrazione comunale, favorendo in questo modo, non solo l’attività delle edicole stesse, ma anche la delocalizzazione fisica nel territorio di attività oggi concentrate in soli due punti del comune. Le edicole in quanto sportelli decentrati del comune di Città di Castello, potranno avere la possibilità, sia di stampare i certificati  di stato civile (nascita, matrimonio, morte) ecc. che fissare gli appuntamenti relativi a pratiche amministrative, quali ad esempio per il rilascio e i rinnovi delle carte d’identità, oltre che garantire per gli utenti fasce orarie giornaliere complete, sabato compreso. Si richiede inoltre di conoscere – concludono Tavernelli e Massetti – se non ritenga opportuno, dopo una prima fase sperimentale, de-localizzare, presso questi “uffici decentrati” anche attività specifiche di altri gestori con valenza pubblica.”

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