Galmacci e Spatoloni (Lega Umbertide) soddisfazione dopo l’approvazione in Consiglio agli sgravi del 45% della Tari alle imprese che hanno subito il lockdown: “Un aiuto tangibile, incomprensibile il no dell’opposizione”

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“Un aiuto concreto alle attività che hanno subito il lockdown e i suoi effetti arriva dall’Amministrazione Comunale di Umbertide”: il segretario cittadino della Lega, Vittorio Galmacci e dal capogruppo in Consiglio comunale, Ettore Spatoloni esprimono la loro soddisfazione dopo l’approvazione a maggioranza, nell’ultima seduta dell’assise, alla riduzione del 45% della Tari alle attività del Comune di Umbertide che sono rimaste chiuse nel corso della fase più acuta dell’emergenza Coronavirus, misura resa possibile grazie alla creazione da parte dell’Amministrazione Comunale di un fondo di 300mila euro.
“Ancora una volta – dicono Galmacci e Spatoloni – l’Amministrazione e la maggioranza hanno dimostrato senso di responsabilità e di vicinanza a tutte quelle realtà che sono dovute restare ferme a causa del Covid-19. Da parte nostra arriva un giudizio estremamente positivo sulla possibilità, per chi ha un Isee inferiore a 15mila euro, di richiedere la rateizzazione per Imu e Tari dei mancati pagamenti nelle passate annualità. Bene anche l’approvazione delle variazioni di bilancio di circa un milione e 200mila euro, che sono state necessarie in seguito all’emergenza sanitaria per mantenere i conti del Comune in ordine”.
“Ciò che ci rende amareggiati – proseguono Galmacci e Spatoloni – sono stati i voti contrari delle minoranze. Da loro è arrivato un no secco, senza motivazioni di nessun genere a tutte le proposte avanzate dall’Amministrazione. Anche in questo frangente le opposizioni hanno mostrato le loro volontà: quando arrivano misure essenziali per il bene della comunità l’unica cosa che riescono a fare è quella di dare esprimere voto contrario a priori senza pensare alla collettività, continuando il loro gioco di destabilizzazione della cosa pubblica. Se in passato fossero state accolte le dannose proposte da loro avanzate saremmo caduti nuovamente nell’oblio del commissariamento del Comune. Oggi invece possiamo dire che chi è stato penalizzato dalla serrata di primavera sarà sostenuto dall’Amministrazione e che il bilancio dell’ente non rischia nulla. Il sindaco Carizia e l’Amministrazione hanno dimostrato ancora una volta che, a distanza di secoli, è ancora valida la favola di Esopo della cicala e della formica: c’è chi, come l’opposizione, fa di tutto per provare a sperperare denaro pubblico e chi come l’Amministrazione mette da parte risorse per la comunità fondamentali per sopperire a momenti di difficoltà, dimostrando ancora una volta il buon senso di chi è al governo della nostra città”.

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