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Arcaleni (Castello Cambia): “Chiediamo che si riprenda l’offerta di spettacoli teatrali e delle varie rassegne, non solo aperture estemporanee”

Il Teatro degli Illuminati resta al buio: dopo i lunghissimi mesi di lockdown e di regole ferree sugli ingressi, dall’estate le regole sulla capienza sono state ampliate, ma l’offerta di spettacoli teatrali a Città di Castello non è ancora ricominciata in maniera continuativa, a parte qualche singola apertura del tutto estemporanea. Malgrado le vaghe parole di solidarietà con il mondo dello spettacolo da parte degli amministratori uscenti (e rieletti), ad oggi nessun un atto concreto, né la dovuta informazione ai cittadini che hanno atteso inutilmente di poter tornare a teatro in maniera regolare a sancire un graduale ma deciso ritorno alla normalità. Una ripresa che avrebbe importanti significati sia sul piano culturale e sociale sia economico, per artisti e maestranze, che hanno bisogno di fatti, impegni di spesa e programmazione, non di vuote parole.  

Fino al 2019 la Programmazione prevedeva una Stagione Teatrale a partire da ottobre, gestita in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria. Dalla sospensione degli spettacoli di allora, non si hanno notizie su quali e quanti spettacoli permettano non solo di riaprire il teatro, ma di farlo con continuità, come nelle altre città dell’Umbria, dove il calendario degli spettacoli è ripartito appunto agli inizi dell’autunno. 

Ho presentato una interpellanza per conoscere i motivi di tali ritardi e, nello specifico, se e come si intenda programmare e rendere fruibile l’offerta della stagione teatrale, dopo aver perso praticamente tutto l’anno 2021. Ai cittadini credo interessiconoscere anche il destino delle altre rassegne, organizzate più direttamente dal Comune: Rassegna di Teatro Ragazzi e Rassegna di Teatro “A Km 0”, che hanno avuto il merito di portare centinaia di bambini a teatro, offrendogli un intrattenimento di qualità alternativo a tv e videogiochi, così come di offrire un palcoscenico di livello alle compagnie amatoriali del territorio.

E siccome il teatro è luogo di cultura e formazione sociale, chiediamo se sia possibile potenziare l’offerta con una rassegna OFF di prodotti teatrali, non amatoriali, di giovani compagnie emergenti (teatro di ricerca, teatro sperimentale, teatro danza, reading concerti), che sono produzioni vivaci proprie del tessuto anche underground delle grandi città.

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