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“Come associazione, ma soprattutto come cittadini, ci facciamo portavoce delle tantissime lamentele che ci stanno arrivando da parecchie persone. 
La campagna vaccinale procede a rilento, o meglio singhiozzante, e troppo spesso inopportuna soprattutto nella zona dell’Alta Valle del Tevere, ancora una volta isolata e non presa in considerazione. Purtroppo da molto tempo i disguidi e le inefficienze sono all’ordine del giorno e complicano davvero la vita dei cittadini.
Le consegne del vaccino con il contagocce, i tempi e i modi di somministrazione, l’impossibilità delle persone colpite dal virus di comunicare con chi dovrebbe dare assistenza, le code chilometriche e in termini di tempo con ore di attesa stratosferiche per effettuare un tampone, prenotazioni con date lontane e, soprattutto, in zone distanti numerosi chilometri dalla nostra città, evidenziano una fotografia della situazione che mette in luce la confusione che regna sui modi e sui tempi di somministrazione della vaccinazione anti Covid a Città di Castello.

La proposta del sindaco Secondi di alcuni giorni fa di aprire un nuovo centro vaccinale nella nostra città e l’incontro dell’11 gennaio in comune per sostenere la proposta ci fa ben sperare… ma gli incontri propositivi non crediamo possano bastare e il conseguimento dei fatti speriamo vengano attuati dalla nostra giunta regionale, con il relativo impegno immediato a promuovere tali richieste che vengono direttamente dagli umbri.

Ci auguriamo che i tre rappresentanti dell’attuale giunta che provengono dal nostro territorio, mettano da parte le idee politiche differenti e personali (in merito alla campagna in atto in questo periodo), dimostrando, almeno in questi frangenti, l’impegno e la coerenza che in sede di votazioni il cittadino ha richiesto, battendosi sin da subito per cercare di colmare la situazione lacunosa ormai diventata insostenibile in questo periodo già troppo difficile.”

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