Attivazione degli screening per neoplasie allo stomaco in alto tevere. Mozione del consigliere Gionata Gatticchi (Pd)

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sull’attivazione degli screening per neoplasie allo stomaco in alto tevere
L’obbiettivo di questa mozione, è quello di tutelare e garantire il diritto alla salute dei nostri cittadini attraverso azioni concrete, come l’attivazione nel nostro territorio degli screening relativi alla ricerca delle neoplasie allo stomaco, particolarmente aggressive nella zona dell’Alto Tevere.
Il cancro è ad oggi la prima causa di morte per le persone tra i 45 e i 64 anni e si stima che in Europa, entro il 2035, i casi potrebbero raddoppiare. Dagli anni ‘80, fino a pochi anni fa, nella nostra Regione i morti per cancro erano in calo dell’1% l’anno e, secondo le dichiarazioni rilasciate nell’aprile 2008 dal Direttore dell’Oncologia Medica di Perugia, tale risultato si doveva “alla buona ricerca e assistenza umbra. […] La diffusa campagna di screening provvederà a rendere questi risultati ancora più soddisfacenti”.


Tuttavia emerge come in Umbria vi sia una particolare incidenza dei tumori allo stomaco, più alta della media nazionale nella zona dell’Alto Tevere. Il controllo e decremento degli indici di mortalità si deve al miglioramento delle terapie e delle diagnosi precoci che, in Umbria, in particolare per il cancro alla mammella e per quello al colon, sono state incrementate tramite il potenziamento dei sistemi di screening. Gli screening pesano sul sistema sanitario infinitamente meno del costo di cura di una neoplasia: uno screening costa 5 euro a persona, un tumore 150 mila euro a individuo.


Considerato che l’Umbria è passata da eccellenza nazionale nella pianificazione e nella adesione agli screening, ad essere una delle regioni più inefficienti nei sistemi di prevenzione delle patologie cliniche, con questa mozione chiediamo che il nostro comune promuova un confronto con la Regione per verificare lo stato di riorganizzare dei servizi di screening oncologico (LEA) fortemente compromessi dalla situazione emergenziale COVID-19, monitorando e sollecitando il lavoro attualmente in corso sul Registro Tumori umbro. Si chiede inoltre che la Regione provveda all’attivazione nel nostro territorio degli screening relativi alla ricerca delle neoplasie allo stomaco, particolarmente aggressive nella zona dell’Alto Tevere, attraverso la proposta di sperimentazione già depositata e approvata dalla Regione Umbria, ma mai realizzata.

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