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Dal primo novembre scorso la Valtiberina, per la prima volta in assoluto, può contare su un proprio rappresentante nel cda di Nuove Acque, l’organismo che gestisce la risorsa idrica integrata in provincia di Arezzo e in parte della provincia di Siena. Si tratta di Matteo Canicchi, di Sansepolcro, che ha cominciato questa esperienza con idee chiare e propositi di tutela per il territorio bagnato dal Tevere. “Ringrazio il sindaco Fabrizio Innocenti per avermi nominato” commenta Canicchi “e per avermi dato questa opportunità di crescita personale. Sono orgoglioso di rappresentare i  sette comuni della Valtiberina nel nuovo Consiglio di Amministrazione di Nuove Acque. Ad oggi ci siamo riuniti, con tutti i membri, una sola volta.

Questo incontro è servito per conoscersi con il presidente, l’amministratore delegato, tutti i vari consiglieri e con i membri del collegio sindacale. Da sottolineare che i compensi non sono stati aumentati di un centesimo rispetto al passato visto anche il particolare periodo storico e di crisi che stiamo vivendo. Tutti i membri che siedono al tavolo del cda mi sembrano persone valide, preparate e soprattutto positivamente disposte al dialogo. Nel presidente Carlo Polci, che non conoscevo personalmente, ho trovato molta professionalità ed esperienza ed anche pazienza nello spiegarmi aspetti contabili non di facile interpretazione”. Dopo questo primo contatto con la realtà Nuove Acque, adesso si passa alla fase operativa.

“Non sarò presente alle riunioni solo per alzare la mano” chiarisce Matteo Canicchi “ma per sostenere gli interessi della Valtiberina, auspicando che il centro direzionale di Sansepolcro non venga tolto ma potenziato, perché vi sono maestranze importanti a tutti i livelli: si tratta di un centro informatizzato e tecnologicamente avanzato per la gestione idrica del territorio indispensabile. L’azienda ad un primo impatto appare molto ben organizzata ed economicamente in salute, tanto che nell’immediato futuro verranno fatti nuovi investimenti grazie al Pnrr e ad un piano finanziario ordinario. Spero infine, nel periodo che mi verrà concesso, di mettere le basi e portare avanti i progetti da qui fino alla fine del 2029 in modo di centrare tutti gli obiettivi programmatici prefissati”.

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