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“I Camaldolesi a Fratta e nell’Alta Valle del Tevere”, successo per la lezione tenuta da Padre Giustino Farnedi su San Romualdo

Continua con successo il ciclo di incontri dell’Università della Terza Età di Umbertide per approfondire la storia della abbazia di Montecorona e dei personaggi ad essa collegati. Il corso è sostenuto dalla Fondazione Perugia e dal Comune di Umbertide.
Il 31 gennaio 2023 Don Giustino Farnedi, abate di San Pietro a Perugia, ha parlato di San Romualdo (951- 1027), santo ravennate, eremita e riformatore che ebbe una grande importanza come fondatore dei monaci camaldolesi. Lo ha definito un “nomade di Dio” per la sua vita caratterizzata dalle esperienze in varie luoghi dove fu eremita, fondatore di eremi, riformatore di comunità monastiche già esistenti. San Romualdo fu a Venezia, in Catalogna, a san Michele di Cuxa, in Istria a Parenzo. Terminò la sua vita nell’appennino andando Sitria, dove fondò una abbazia, poi a Camaldoli e infine presso Fabriano nella abbazia di San Salvatore in Valdicastro dove morì.

Peculiare fu il suo rapporto con il giovane imperatore Ottone III (980-1002), con cui collaborò per la riforma della Chiesa. San Romualdo è legato, per una tradizione tarda, alla fondazione dell’abbazia di Montecorona. Se questo oggi è messo in dubbio da recenti studi, è evidente però il legame del suo esempio di santità descritto da San Pier Damiani che fu abate a Montecorona. All’incontro era presente anche il parroco di Montecorona Don Renzo Piccioni Pignani.
San Romualdo è sepolto a Fabriano in una cripta nella Chiesa di San Biagio e Romualdo fatta realizzare dal papa camaldolese Gregorio XVI. La vita del santo è caratterizzata da un grande influsso sui contemporanei. Un doge di Venezia, Pietro Orseolo, lo seguì nell’eremo catalano rinunciando alla carica. Il Santo proponeva un modello di vita che teneva conto anche della necessità di vivere in comunità e di testimoniare al mondo la fede, attraverso il servizio alle persone. Si trattava perciò di un eremitismo che non scansava i problemi della società e voleva offrire soluzioni per risolverli in primo luogo guardando agli insegnamenti evangelici attraverso il miglioramento personale.


Il 4 febbraio 2023 a Fabriano l’eredità di San Romualdo e del suo biografo San Pier Damiani sarà ricordata presso il teatro San Giovanni Bosco in un convegno organizzato nell’anniversario della traslazione del corpo da Valdicastro a Fabriano.
Gli incontri UNITRE continueranno con Mons. Piero Vispi, cancelliere della Diocesi di Gubbio e parroco della Collegiata, che affronterà il 14 febbraio 2023 la biografia di un santo di Umbertide, San Savino, monaco coronese. La tradizione romualdina e camaldolese continuò infatti a Montecorona attraverso la fondazione dell’eremo (XVI secolo) e il riconoscimento di una nuova congregazione, i monaci coronesi, ancora esistenti, che ebbero giurisdizione su molte chiese nell’Italia centrale e che furono allontanati definitivamente da Montecorona nel 1861.


Il 28 febbraio Mirko Santanicchia, della Università di Perugia, parlerà dei pregevoli affreschi di Montecorona che sono fortemente legati con quelli del Monastero di Santa Giuliana a Perugia, perché realizzati in un contesto unico.
Un gruppo di volontari ha tracciato un percorso da Camaldoli a Norcia che nel tratto da Montecorona a Fonte Avellana si presta per ricordare i grandi santi che furono in particolare relazione con Umbertide: San Romualdo, San Pier Damiani, il Beato Paolo Giustiniani, fondatore dei coronesi.
Gli incontri si svolgono presso il Centro socio culturale S. Francesco di Umbertide alle ore 17.00.

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