Il sogno di “nonna” Imelda, (la mascotte della “maturità” 2023), ad una passo dalla realtà

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Il sogno di “nonna” Imelda, (la mascotte della “maturità” 2023), ad una passo dalla realtà. Dopo le due prove scritte anche il colloquio, la terza prova “orale” è stata effettuata: ora non rimane che attendere il “verdetto” finale della commissione di esame. Questa mattina, Imelda Starnini, 90 anni (compiuti lo scorso 3 febbraio) di Città di Castello, aspirante maestra da una vita, è uscita con la schiena dritta ed il sorriso sulle labbra dall’aula dell’Istituto San Francesco di Sales (paritaria, scuola pubblica, unica in Europa, la cui fondazione risale al 1816) dove è iscritta come esterna per l’esame di maturità ad indirizzo Socio-Psico-Pedagogico.

La stessa aula dove mercoledi 21 e giovedi 22 giugno ha sostenuto la prima e sonda prova scritta di Italiano e Scienze Umane. Oggi l’orale, un colloquio incentrato sulle conoscenze acquisite durante l’anno e sulle scelte future, che l’ha vista ancora protagonista accanto a compagni di banco che potrebbero essere tutti suoi nipoti. “Grazie a Dio e a tutti voi che avete saputo indirizzarmi con impegno pianificato e consapevole verso la realizzazione di questo mio grande desiderio – ha esclamato Imelda all’uscita accolta come sempre dalla figlia Sara Mercatelli, che l’ha sostenuta in maniera discreta assieme al fratello Luca e a tutti i familiari in questa bella avventura – i sogni arricchiscono il significato della vita a qualunque età. Grazie di cuore”. Imelda Starnini e la sua famiglia hanno voluto ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile il realizzarsi di questo sogno in particolare, il Dirigente scolastico dell’istituto San Francesco di Sales, Professor, Simone Polchi, per aver creduto e permesso di mettere in pratica il suo più grande desiderio, tutti i professori, la Commissione d’esame, il personale della scuola, “i compagni di classe” del quinto anno del Liceo Scienze umane, per il rispetto, la naturalezza e la gentilezza dimostrata.

Grazie anche – hanno concluso – al Sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e di Sangiustino, Paolo Fratini per la gioia e l’entusiasmo con cui hanno accolto la notizia: le televisioni, le radio, i giornali, le agenzie, i mezzi di informazione tutti, i giornalisti, l’ufficio Stampa del Comune di Citta’ di Castello, i giornalisti Giorgio Galvani e Marco Baruffi, per la professionalità la delicatezza con cui hanno saputo colorare questo bellissimo giorno”. E poi una dedica speciale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che segue sempre con ammirazione e affetto sempre in televisione, non si perde mai un suo discorso, intervento e servizio in televisione e sui media. “Il presidente Mattarella e’ il nostro faro, riferimento per tutti ed in particolare dei giovani che ama tanto a cui spesso lancia messaggi positivi come me nel mio piccolo oggi, umilmente con questo passaggio della mia vita. W il Presidente della Repubblica”, ha esclamato con commozione Imelda”.

Il dirigente scolastico dell’Istituto “San Francesco di Sales”, Simone Polchi, ha precisato che si “si è concluso con grande successo il percorso che ha portato Imelda alla Maturità. Devo dire che, nonostante l’avevamo già testata durante l’anno, sono rimasto molto colpito da come lei ha affrontato le prove, la sua serietà, il suo senso di responsabilità e, non da ultimo, la qualità con cui si è espressa, sia nei due scritti di italiano e scienze umane sia all’orale. Dopo i faticosi anni del Covid e quasi a simbolo della ripartenza, Imelda ha rappresentato e rappresenta per tutti i nostri alunni, ma anche per tutti gli alunni italiani, un punto di riferimento saldo, un volto a cui guardare per comprendere meglio le ragioni dello studio, le motivazioni di fondo e direi, quasi, il senso della vita. Mantenere sempre una certa curiosità, il gusto di imparare, una forte motivazione, uno sguardo sempre attento alla realtà come ad un fattore che ci viene dato, donato, direi che è l’insegnamento più grande che Imelda lascia a tutti i giovani ma anche a tutti noi. Grazie Imelda – ha concluso il professor Polchi – del tuo percorso e del tuo insegnamento”.

Di “giornata speciale da scrivere nella storia della scuola, fatta di esempi di vita vissuta, concreti, di umanità unica”, parlano le istituzioni locali, rappresentate dai sindaci di Citta’ di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Paolo Fratini, anche attraverso gli assessori alle Politiche Scolastiche dei due comuni limitrofi, Letizia Guerri e Milena Crispoltoni: “una bellissima pagina per la scuola, per la comunità locale e nazionale ma soprattutto per i giovani”. “Un orgoglio per le nostre comunità – hanno sottolineato i sindaci e assessori – che avremo modo di manifestarlo in maniera adeguata. Per quella occasione saremo davvero onorati della presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che invitiamo fin da ora e poi per le vie ufficiali”. Ora per Imelda si preannuncia un meritato riposo in famiglia, con i figli Sara e Luca, i nipoti, Chiara, Samuele, Leonardo e il bisnipote Lorenzo, in attesa dell’uscita dei “quadri”, la prossima settimana, per capire se il sogno di una vita sarà diventato realtà. “Sono serena e come sempre è accaduto nella mia vita, convinta che gli ostacoli sono fatti per essere superati e spero con l’aiuto di Dio ed impegno che ho messo di essere riuscita a superare anche questo all’età di 90 anni”, parola di Imelda aspirante “maestra”.

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