Musica indipendente e non solo. Quest’anno l’Italian Party si trasferisce a Montone

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Ventiduesima edizione del festival promosso dall’etichetta umbertidese To Lose La Track.

Nuova sede, sabato 27 luglio, per la tradizionale maratona musicale giunta alla 22esima edizione, dalle 16 a tarda serata, ospitata alla Rocca di Braccio di Montone

Musica indipendente, fumetto, cinema. Continua a crescere l’Italian Party, lo storico festival a ingresso gratuito promosso dall’etichetta umbertidese To Lose La Track, in collaborazione con Anonima Impresa Sociale e Centro Onda d’Urto (Arezzo) e con il patrocinio del Comune di Montone, che torna dal 27 al 29 luglio tra Umbertide e Montone: tutti gli eventi sono ad ingresso grauito.

Principale novità di questa ventiduesima edizione, che si inserisce nell’ambito della rassegna multidisciplinare Lanterna Magica, progetto dell’associazione Effetto Cinema realizzato con il sostegno dei Fondi PR – FESR 2021-2027 – Priorità 1 – OS 1.3. – Azione 1.3.4. Bando per il sostegno di progetti nel settore dello spettacolo dal vivo – anno 2023, è proprio la sede – Montone – che ospiterà la giornata di musica al cuore del festival, che si aprirà e chiuderà come da tradizione a Umbertide.

Anteprima venerdì 26 luglio, alle 21, alla Piattaforma di Umbertide, tra musica, cinema e fumetto, con i live di F4, e Quercia (in versione acustica), e la proiezione documentario Tuono Pettinato, artista pisano prematuramente scomparso nel 2021, con un talk con il fumettista Holdenaccio – autore delle grafiche del festival – e Nico dei Laghetto e Marnero,amico d’infanzia di Tuono.

Il giorno successivo, sabato 27 luglio, ci si sposta alla Rocca di Braccio di Montone, per la tradizionale maratona musicale dalle 16 fino a tarda serata con gruppi italiani e internazionali (i francesi Sport e gli inglesi Real Terms), insieme a campioni come Raein, Liquami, Riviera, Disquieted by, Shizune, Stegosauro, Girless, Johnny Mox, Vilma, Astral Projection Class, Heisenberg, Massilanciasassi). In giornata, alle 16, in programma anche una doppia attività per tutte le età: in piazza Fortebraccio, laboratorio di musica punk dedicato ai più piccoli condotto da Massilanciasassi (partecipazione gratuita, per bambini e bambine da 5 a 12 anni); nel parco della Rimembranza, laboratorio di serigrafia con Poco-seri-grafici, dove si potrà stampare la propria borsa o maglietta con le grafiche del festival di Holdenaccio, imparando ad usare questa tecnica artigianale di stampa “do-it-yourself”.

Domenica 28 luglio l’Italian Party torna a Umbertide per il consueto after party di chiusura, con un brunch alle 12, in piazza Matteotti, presso la sede di Corrente, accompagnato dal live di Urali (al secolo Ivan Tonelli da Rimini), che ci presenterà in anteprima il nuovo album in uscita a settembre.

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Saverio Bianconi, 72 anni, ha raccolto vanghini, bilance, libri antichi e curiosità legate alla cerca. Alcuni reperti saranno esposti al Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato CITTÀ DI CASTELLO – C'è il primo vanghino con cui ha iniziato a cercare tartufi, quando ancora la ricerca si poteva fare anche con il maiale. Ci sono vecchie bilance, bisacce, attrezzi ormai introvabili, libri ingialliti e persino oggetti recuperati casualmente nei boschi. Tutto raccolto in una stanza che, con il tempo, è diventata qualcosa di più di una semplice collezione privata: un piccolo museo dedicato al mondo del tartufo e alla storia dei suoi cavatori. A metterlo insieme è stato Saverio Bianconi, 72 anni, una vita legata al prezioso tubero e alla cultura della cerca. A Città di Castello, territorio dove la tradizione del tartufo è profondamente radicata, Bianconi ha trasformato una passione in uno spazio capace di raccontare un mestiere, le sue tecniche e soprattutto le tante storie che gli ruotano attorno. Sono oltre 200 i pezzi raccolti nella sala della sua residenza e del laboratorio. Un percorso didattico nel quale trovano posto le diverse varietà di tartufo, le informazioni sui territori di crescita e gli strumenti utilizzati dai cavatori nel corso degli anni. Il museo è nato quasi per caso. Tutto è partito dal ritrovamento di una pagina dedicata al tartufo all'interno di un erbario cinquecentesco del Mattioli. Da quel momento l'idea ha iniziato a prendere forma e quella che era una piccola stanza dell'azienda si è progressivamente riempita di oggetti, testi e testimonianze. «C'è il mio primo vanghino – racconta Bianconi con orgoglio – quando ho iniziato e la ricerca si poteva fare sia con il cane che con il maiale». Tra gli oggetti più curiosi c'è anche quella che Bianconi considera una vera e propria affettatrice da primato, acquistata anni fa in un mercatino a Sansepolcro. E poi i ritrovamenti più insoliti: un tartufo cresciuto dentro una chiocciolina, un altro sviluppatosi all'interno di un ramo secco e persino un paio di occhialini riemersi dal terreno durante uno scavo nella zona di Lama, dove nel 1944 era precipitato un aereo tedesco. Non mancano i documenti. Tra i testi custoditi nella collezione c'è anche la prima monografia sul tartufo di Vittadini. Pagine che raccontano quanto sia lunga la storia del rapporto tra l'uomo e questo particolare frutto del bosco. Il piccolo museo nasce quindi anche con l'idea di conservare una memoria che rischierebbe altrimenti di andare perduta. La “cerca e cavatura del tartufo” è diventata patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco e rappresenta ancora oggi, nell'Alto Tevere, una tradizione vissuta da centinaia di persone. «Ora che sono in pensione, mi dichiaro un pensionato del tartufo – dice Bianconi – e sto riguardando quello che è dentro questo ambiente. Ogni giorno riaffiorano ricordi indelebili legati a questo mondo». Una parte di questa raccolta uscirà ora dalla stanza che l'ha custodita per anni. Alcuni dei pezzi saranno infatti protagonisti della 46ª edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, in programma a Città di Castello il 31 ottobre e 1° novembre, 7-8 novembre e 14-15 novembre. L'inaugurazione è prevista sabato 31 ottobre alle 16.30, con la presenza del sindaco di Alba Alberto Gatto. Un incontro pensato anche per rafforzare il rapporto tra l'Alta Valle del Tevere e il Piemonte, due territori accomunati dalla cultura della...

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