Grande successo per la presentazione del libro “La trascendenza della natura nel cinema” di Lavinia Lazzaro all’appuntamento di “Le Domeniche al Circolo”

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Molto partecipato l’appuntamento di marzo de LE DOMENICHE DEL CIRCOLO che si è tenuto domenica 2 marzo alle ore 18.00 al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, con il patrocinio del Comune di Città di Castello.  

Protagonista la giovane tifernate  Lavinia Lazzaro  che ha presentato il suo libro dal titolo “La trascendenza della natura nel cinema” per LuoghInteriori Editore.

Presente all’evento il  Presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati Avv. Gregorio Anastasi che ha ringraziato il numeroso pubblico per la costante partecipazione ad eventi aperti ai soci e alla cittadinanza tutta: l’intento è quello di creare momenti di riflessione culturale in grado di approfondire tematiche di attualità e di interesse generale. Presente in sala anche il vice presidente Avv. Pietro Paolieri. Per l’occasione ha portato un saluto anche il sindaco del Comune di Città di Castello Luca secondi che ha ringraziato il Circolo per il lavoro culturale che sta portando avanti sistematicamente e in sinergia con le istituzioni. La parola è poi passata alla Curatrice de Le Domeniche del Circolo dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato il Direttore editoriale di LuoghInteriori Antonio Vella  che collabora attivamente con il Circolo nella promozione culturale valorizzando autori tifernati e locali che come in questo caso sono noti nel panorama nazionale e internazionale. Lavinia Lazzaro ha una formazione  importante, dopo la laurea in lingue all’Università di Siena, la successiva magistrale internazionale in Cinema, televisione e produzione multimediale all’Università Roma Tre, ha continuato gli studi in Francia all’Università di Lille dove ha frequentato un corso sul restauro del colore dei film di M. Antonioni. Ma è in Spagna all’Università Pompeu Fabra che ha sviluppato il progetto di ricerca sulla “Trascendenza della natura nel cinema”. Tra le altre cose va ricordato che insieme con V. Neulichedl ha realizzato in veste di produttrice, regista, attrice e sceneggiatrice un corto dal titolo “Conchiglie” che è ancora in fase di post-produzione ma che ha già vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Prisma Festival di Roma, al Kookai International Film Festival (India), al Future of Film Awards e allo Stockholm City Film Festival. Antonio Vella ha preso poi la parola ringraziando il Circolo per l’opportunità condivisa nella presentazione di una autrice giovane ma già con una formazione straordinariamente importante nel panorama internazionale. La pubblicazione prende in esame tre film: The Tree of Life del 2011 di Terrence Malick,  Melancholia del 2011, di  Lars Von Trier e La Chimera del 2023 di Alice  Rohrwacher.  L’autrice ha dichiarato che “l’analisi delle tre pellicole mostra  come in esse si palesi la dualità che riguarda ciò che è immanente, alla continua ricerca di un equilibrio tra il microcosmo dei personaggi e la loro relazione con diverse tipologie di trascendenza; tutto ciò attraverso elementi visivi, teorici e filosofici che rimandano alla sfera del sacro e che spesso si manifestano in natura”. L’autrice ha aggiunto  come  “in ognuno di questi film vige una certa tipologia di atmosfera sacra, più o meno surreale, che arriva ad esplorare  il Sacro demoniaco cioè una trascendenza che si riflette attraverso la natura profana”. 

Questo saggio è un vero e proprio viaggio attraverso le diverse tipologia di sacro riflesse nel mondo naturale, ponte prediletto dai registi per attraversare lo specchio dell’apparenza. Vella  ha illustrato il saggio suddiviso in tre capitoli corrispondenti ai tre film presi in esame dall’autrice e con  la prefazione di Claudio Mattia Serafin Docente universitario di deontologia e Consigliere per il Ministero del Turismo per i borghi e il benessere sostenibile il quale scrive che “il lavoro dell’autrice è frutto di competenza, grande sensibilità e passione” e tutti coloro che lo leggeranno potranno beneficare del lavoro addentrandosi nella triade di sacro, umano e naturale. Il dibattito e le domande finale hanno arricchito l’evento.

Molta l’attenzione in sala per un lavoro di grande respiro di una giovane tifernate già affermata nel panorama internazionale e con grande aspettative di carriera.



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