Aumento delle Tasse in Umbria: Tommaso Campagni interroga la Giunta

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Il consigliere comunale di opposizione di Forza Italia Città di Castello Tommaso Campagni solleva forti preoccupazioni sulla recente deliberazione della Giunta regionale dell’Umbria, la n. 260 del 21 marzo 2025, riguardante un significativo aumento della pressione fiscale su cittadini, famiglie e imprese. Con una richiesta di impegno urgente, Campagni ha interrogato la Giunta tifernate affinché avvii immediatamente un’interlocuzione con la Presidente della Regione, Stefania Proietti, per ottenere il ritiro del contestato disegno di legge.

Secondo le disposizioni previste dalla deliberazione, il disegno di legge presentato dal vice-Presidente e Assessore Regionale Tommaso Bori introduce rilevanti aumenti fiscali già a partire dall’anno fiscale 2025. Tra le misure proposte figurano l’aumento dell’addizionale regionale all’IRPEF e dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), nonché una notevole maggiorazione della tassa automobilistica.

Campagni sottolinea come tali aumenti rischino di aggravare ulteriormente la situazione economica di una regione già segnata da una forte instabilità geopolitica, senza considerare l’impatto diretto che avranno sulle fasce più vulnerabili della popolazione. In particolare, si evidenzia che i cambiamenti previsti colpiranno pesantemente la classe media e le famiglie a reddito basso.

Critico nei confronti del processo decisionale, Campagni fa notare che la Giunta regionale ha adottato questa manovra senza precedenti incontri con le parti sociali, né con la consultazione dei rappresentanti locali. “L’assenza di dialogo con i cittadini e le istituzioni potrebbe aggravare un clima di sfiducia e tensione”, ha dichiarato.

L’assessore Alessandra Sartore, responsabile delle politiche finanziarie e del bilancio, aveva recentemente manifestato l’intenzione di ridurre i tributi, ma ora sembra contraddire tale obiettivo con questa proposta di incremento fiscale.

In questo contesto, Campagni ha richiesto al Sindaco Secondi e alla Giunta di attivarsi immediatamente per richiedere il ritiro del disegno di legge prima della sua approvazione finale. La necessità di un confronto costruttivo con le autorità regionali è ritenuta fondamentale per scongiurare effetti negativi su un tessuto sociale ed economico già fragile.

Il testo dell’interrogazione

Al Sindaco / Assessore del Comune di Città di Castello

OGGETTO: RICHIESTA DI IMPEGNO URGENTE DI AVVIARE UNA INTERLOCUZIONE CON LA PRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANIA PROIETTI AL FINE DI OTTENERE L’IMMEDIATO RITIRO DEL DISEGNO DI LEGGE REGIONALE APPROVATO IN GIUNTA REGIONALE CON DELEBIREAZIONE N.260 DEL 21.03.2025 CHE PREVEDE UN SIGNIFICATIVO AUMENTO DELLA PRESSIONE FISCALE PER CITTADINI, IMPRESE E FAMIGLIE.

PREMESSO CHE

Con deliberazione n. 260 del 21.03.2025 la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge presentato dal vice-Presidente ed Assessore Regionale Tommaso Bori avente ad oggetto “Disposizioni in materia di tributi regionali”.

PRESO ATTO CHE

– Tale disegno di legge, per il quale è stata richiesta la procedura d’urgenza ex art. 66 comma 3 del vigente regolamento dell’Assemblea Regionale, prevede un significativo aumento della pressione fiscale per cittadini, famiglie ed imprese perugine.
– Segnatamente si prevede l’immediato (anno fiscale 2025) aumento dell’addizionale regionale all’ Irpef, l’aumento dell’imposta regionale attività produttive (Irap) a partire dal 1 Gennaio 2026, e l’aumento della tassa automobilistica bollo auto a partire dal 1 Gennaio 2026 con le modalità indicate in delibera:
A) ADDIZIONALE REGIONALE ALL’IRPEF
“Con la manovrava fiscale in oggetto, si conferma l’articolazione di cui alla L.R. 3/2022, dei quattro scaglioni di reddito e la salvaguardia dei criteri di progressività a cui il sistema è informato. Fermo restando il quadro normativo sopra descritto, e nel rispetto del criterio di gradualità delle aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF in relazione alle fasce di reddito imponibile, la presente proposta di norma prevede la conferma della non previsione dell’addizionale regionale per il primo scaglione che rimane a zero e la determinazione dell’1,95% per lo scaglione di reddito tra 15 mila e 28 mila euro dell’2,05% per lo scaglione tra 28 mila euro e 50 mila euro, del 2,1% per lo scaglione di reddito imponibile superiore a 50 mila euro. L’intervento complessivo proposto prevede le aliquote sulla parte discrezionale regionale come di seguito riportato:
Scaglione di reddito Maggiorazione addizionale regionale IRPEF

  • fino a 15.000 euro 0,0%
  • da 15.000 a 28.000 euro 1,95%
  • da 28.000 a 50.000 euro 2,05%
  • oltre 50.000 euro 2,1%”
  • B) IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE (IRAP) “Con la presente proposta normativa, si intende procedere a variare in aumento di 0,50 punti base l’aliquota IRAP ordinaria corrisposta in misura del 3,90%
    a decorrere dal 1 gennaio 2026. La norma prevede apposite clausole di salvaguardia
    per non apportare modifiche alle riduzioni e agli aumenti già operati con le precedenti
    leggi regionali sopra richiamate.”
  • C)TASSA AUTOMOBILISTICA

“Per effetto della norma proposta con il presente progetto di legge, dal 1° gennaio 2026 la tariffa della tassa automobilistica sarà aumentata del 10%.


L’incremento della tassa automobilistica, nella misura del 10%, interviene per la prima volta in assoluto per la Regione Umbria non avendo mai applicato alcuna maggiorazione sulle tariffe di base fissate dallo Stato.”

CONSIDERATO CHE

– Il sopramenzionato aumento della pressione fiscale rischia di mettere ancora più in difficoltà cittadini, famiglie ed imprese della nostra città soprattutto in questa fase storica caratterizzata da una forte instabilità geopolitica.


– Il sopramenzionato aumento della pressione fiscale colpirà maggiormente le fasce economicamente più deboli, e la classe media.

EVIDENZIATO CHE

  • Tale aumento è stato deliberato dalla Giunta regionale senza alcun tipo di incontro preventivo con le parti sociali, e senza alcuna forma di partecipazione con i cittadini e con i rappresentanti degli enti locali.

VISTO CHE

  • L’assessore Alessandra Sartore, con delega a Politiche finanziarie e Bilancio, in una recente intervista al Corriere dell’Umbria, in data 26.02.2025, ha dichiarato di avere l’ambizione in questi anni di mandato di “Voler trovare più soldi per tagliare i tributi”.

CONSIDERATO CHE

  • E’ stata richiesta per l’approvazione del disegno di legge in oggetto la procedura di cui all’art. 66 comma 3 del Regolamento interno all’Assemblea legislativa umbra che comporta una drastica riduzione dei tempi di discussione in Commissione. Pertanto l’urgenza si sostanzia anche nel fatto che chiedendo una immediata interlocuzione alla Sindaca al fine di ottenere dalla Presidente della Giunta regionale il ritiro di tale disegno di legge, è necessario che tale ritiro avvenga prima della approvazione.

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

Ad attivare immediatamente una interlocuzione con la Presidente della Giunta Regionale Stefania Proietti al fine di chiedere che venga ritirato il disegno di legge regionale avente ad oggetto “Disposizioni in materia di tributi regionali” approvato con deliberazione n.260 del 21.03.2025 che prevede un significativo aumento della pressione fiscale per cittadini, famiglie ed imprese della nostra città.

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