Michelini (Pd): “L’unico dato certo sono i 90 milioni di disavanzo. L’opposizione collabori se vuole salvare l’Umbria dal commissariamento”

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Perugia, 29 marzo 2025 – “Sono le aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria ad aver certificato il disavanzo strutturale di 90 milioni di euro che oggi la Giunta Proietti è chiamata a ripianare per evitare il commissariamento che vedrebbe aumentare automaticamente al massimo le aliquote per tutte le fasce reddituali e sancire il blocco del turn over e il divieto di spesa per la sanità. Noi abbiamo il dovere di evitare che questo accada e di proteggere le fasce più deboli; per questo motivo martedì primo aprile presenteremo al Def una bozza di manovra per salvare la nostra Regione”.  

Così la consigliera regionale Letizia Michelini (PD) è intervenuta sulla questione del disavanzo strutturale e delle misure sulle quali la Giunta regionale sta lavorando alacremente al fine di evitare il rischio commissariamento. 

“Il disavanzo è stato confermato anche dalla società KPMG a cui è stato affidato il compito di verificare la correttezza dei conteggi ed anche la Corte dei Conti aveva stigmatizzato la condotta della precedente Amministrazione regionale che ha portato a 90 milioni di euro di disavanzo.- continua la consigliera Michelini – Nonostante questo però oggi l’opposizione si precipita a difendere il proprio operato, parlando addirittura di avanzo e facendo appello al payback, quando ciò che dovrebbe fare è adoperarsi presso il Governo centrale per evitare, o perlomeno ridurre, i tagli previsti che costeranno all’Umbria la bellezza di 40 milioni di euro e agire con senso di responsabilità collaborando con noi alla stesura della migliore manovra possibile al fine di tutelare soprattutto le fasce più deboli”. 

“Non possiamo affidarci alle risorse eventuali che potrebbero arrivare dal payback, ovvero il meccanismo secondo il quale le aziende fornitrici di dispositivi medici devono restituire una quota del proprio fatturato qualora la spesa complessiva della Regione superi i limiti stabiliti, perché si tratta di un sistema che ha già causato la chiusura di molte ditte e che andrebbe comunque a gravare sul tessuto imprenditoriale umbro. . continua la consigliera del Partito democratico Letizia Michelini – Le eventuali risorse del payback sono incerte, non garantite e spesso oggetto di ricorsi; l’unico dato certo ad oggi sono i 90 milioni di euro di disavanzo che, se non sanati, porteranno inevitabilmente l’Umbria al commissariamento, ipotesi che dobbiamo assolutamente scongiurare e per questo la Giunta Proietti sta lavorando alacramente, giorno e notte”.

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