I tecnici del Ministero hanno accertato il disavanzo del Sistema sanitario regionale umbro. Serviranno coperture per 73 milioni di euro, cifra che è la somma di un disavanzo composto da 34 milioni più 39 milioni di fondo di dotazione. In altri termini la comunità regionale ha oggi una certezza in più rispetto al fatto che le destre ci hanno lasciato un sistema sanitario con i noti problemi.
Una certezza in più, quella sui conti, che arriva dal Ministero. Ci auguriamo che a questo punto si ponga fine alla girandola di numeri e si metta mano ad una nuova manovra con caratteristiche strutturali, capace anche in più anni di rimettere in equilibrio il fondo. I costi di questa situazione non possono ricadere sui soliti noti e su una comunità locale già abbondantemente colpita dalla crisi. Servono subito dei correttivi per evitare di colpire le fasce sociali più deboli.
Alla presidente Proietti e alla sua maggioranza chiediamo di congelare, rivedere e modificare la manovra e di individuare possibili riforme di struttura per riqualificare la spesa sanitaria, evitando così gli aumenti di tasse annunciati. Le grandi sfide sono quelle di rilanciare il servizio pubblico, tornare ad essere un sistema attrattivo per evitare la mobilità fuori regione e abbattere le liste d’attesa, riorganizzare e potenziare il pronto soccorso, i servizi ambulatoriali, a domicilio e di prossimità, ridurre e azzerare il disavanzo sanitario.