Il futuro dell’agrivoltaico parla umbro, visita istituzionale all’Open Lab di Akren

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Gli amministratori unici di AFoR Umbria, Sviluppumbria e Umbraflor hanno visitato l’innovativa realtà di Sospertole (Valfabbrica), il primo campo sperimentale in Italia interamente dedicato all’agrivoltaico

Nella giornata del 26 agosto scorso, gli amministratori unici di AFoR Umbria, Sviluppumbria e Umbraflor – rispettivamente Ottavio Anastasi, Luca Ferrucci e Paolo Fratini – hanno visitato l’Open Lab di Akren, innovativa realtà umbra impegnata nello sviluppo delle tecnologie agrivoltaiche.



Akren, startup nata in Umbria, ha avviato un investimento strategico realizzando il primo campo sperimentale in Italia interamente dedicato all’agrivoltaico. Il laboratorio rappresenta un hub di ricerca e sperimentazione nel quale vengono testate soluzioni finalizzate a: integrare la produzione di energia rinnovabile con l’attività agricola; migliorare la protezione delle colture; ottimizzare l’uso dell’ombreggiamento per incrementare le rese produttive; promuovere l’elettrificazione e la modernizzazione dei processi agricoli.


Il progetto, realizzato a Sospertole (Valfabbrica), è stato sviluppato in collaborazione con SunCity, Abaco Group e CESAR (spin-off dell’Università degli Studi di Perugia). L’impianto pilota prevede una potenza installata di circa 1 MW, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 500 famiglie e di ridurre le emissioni di CO₂ per circa 500.000 kg all’anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 4.000 alberi o alla mancata circolazione di 300 autovetture medie.


Particolarmente rilevante è il fatto che si tratti di uno dei primi impianti agrivoltaici in Italia realizzati in un contesto collinare, con l’obiettivo di valorizzare terreni marginali, contrastare l’abbandono agricolo e favorire la rigenerazione ambientale e agronomica. L’Open Innovation Lab non è solo un impianto produttivo, ma un vero e proprio laboratorio di innovazione applicata, aperto alla sperimentazione di modelli replicabili in altri territori.


La visita si è conclusa con un confronto tra i rappresentanti delle tre società partecipate dalla Regione Umbria, finalizzato a valutare le prospettive che le tecnologie agrivoltaiche possono aprire per il sistema agricolo e imprenditoriale regionale. Il dialogo ha posto in evidenza come l’agrivoltaico possa rappresentare una leva strategica per affrontare le sfide di transizione ecologica, sostenibilità energetica e modernizzazione dell’agricoltura.


Anastasi, Ferrucci e Fratini hanno condiviso riflessioni sulle esigenze e sulle opportunità del territorio, ribadendo la volontà di sostenere percorsi che coniughino innovazione, sostenibilità e competitività. In particolare, è stato sottolineato che la sinergia tra Sviluppumbria, AFoR e Umbraflor, ciascuna per il proprio ambito di competenza – sviluppo economico e attrazione di investimenti, gestione sostenibile del patrimonio forestale e vivaistico, promozione della biodiversità – rappresenta un valore aggiunto decisivo per consolidare processi di innovazione e crescita sostenibile a beneficio del sistema agricolo umbro e della collettività.

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