Manifestazione Pro Pal: durissima replica della Lega Valtiberina al comunicato congiunto del PD

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Ancora una volta ci prova: una prerogativa del PD, ora schierato a pieni polmoni, da tutto l’AltoTevere Umbro Toscano. Prova a tacciare i propri avversari politici di razzismo e incitamento all’odio.


Nel comunicato congiunto di ieri, la Lega nelle varie componenti  dell’Alta Valle del Tevere , non solo ha riconosciuto la legittimità della manifestazione, ma  ha anche compreso le motivazioni umanitarie.
Ho voluto rimarcare che certe frasi, del tipo: “Se non cambierà, intifada pure qua” significa che se le cose non dovessero cambiare in Palestina, la sollevazione popolare dovrebbe avvenire anche qui da noi.

Questo è inaccettabile, soprattutto dove INTIFADA da vocabolario significa come detto anche nel comunicato emesso dopo la pizza domenicale del PD, “insurrezione” “ribellione”. Cosa centra l’insurrezione e la ribellione qua in Italia?


Chiaramente il PD si arrampica sugli specchi quando spiega che si riferisce alla prima e non alla seconda INTIFADA, cadendo cosi in un giro di parole che non spiegano altro se non un inutile sperticarsi nel cercare differenze negli atti violenti, che il nostro Paese non si merita, e di cui invece in questi giorni, è stato involontario protagonista.

Il PD relativamente a queste espressioni replica: “Siamo fermamente convinti” il che, non significa che abbiate chiesto a chi le ha pronunciate, il reale significato, ve lo immaginate….e non è una sicurezza, nemmeno per voi


Invece di perdere tempo nel cercare la pagliuzza negli occhi degli avversari, iniziate a guardare alla trave evangelica che avete nei vostri, e chiedere scusa per tutto quello che è accaduto in Italia negli ultimi giorni. Giorni di violenza inaudita nei confronti delle Forze dell’Ordine, dei cittadini che volevano essere liberi di non manifestare, tacciati di fascismo, di quelli che volevano solo lavorare impediti nella loro libertà, dei treni bloccati, degli aerei in ritardo o cancellati, della distruzione di vetrine e auto.


Per una volta vorremmo sentire uno “scusateci” invece di definire fascisti coloro che non la pensano come loro. Per una volta vorremmo riflettessero sulle problematiche che sempre più numerosi accoglimenti portano alle città, sinanco alla nostra comunità, lasciando da parte gli interessi economici per prediligere quelli dei loro concittadini.


Non vogliamo nessuna INTIFADA da noi in Italia, vogliamo il rispetto delle regole, delle persone, tutte le persone, anche di chi vive e lavora pur non essendo italiano, e dei nostri Poliziotti, Carabinieri, Guardia di Finanza, presidi di sicurezza anche contro quelli che in piazza scendono per distruggere, di qualunque colore siano.


Se sembriamo di parte, allora per un attimo fate un esame di coscienza, e pensate che la propaganda ne avete fatta fin troppa, grazie alla vicinanza di appuntamenti elettorali regionali. Sarebbe l’ora di finirla di condividere: se il nostro linguaggio vi sembra aggressivo, allora ascoltate bene quello dei vostri compagni di manifestazione nei confronti degli avversari politici, e vergognatevi.
Quindi, di Domenica sera, proseguite tranquillamente nel godervi una pizza, da parte nostra non c’è nessun attentato alla tranquillità della vita di nessuno, nemmeno degli sguaiati che gridano e condividono certi slogan, c’è invece  la forte preoccupazione, come alcuni di noi già hanno provato sulla propria pelle, di espressioni violente, che potrebbero tradursi in atti non proprio pacifici

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