Presepi da tutta Italia e dal mondo, associazioni e le migliori scuole del settore a Città di Castello per la XXIV° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, in programma da fino al 6 Gennaio 2026, (dal giovedi alla domenica, festivi e prefestivi dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30) in una location unica, la cripta della basilica cattedrale, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano (III sec.). E’ una fra le prime rassegne in Italia per numero di espositori, oltre 170, presepi e scuole artistiche-artigianali rappresentate. Il visitatore potrà effettuare un inedito giro d’Italia e non solo, attraverso le opere d’autore realizzate dai più grandi maestri-artigiani eredi delle migliori scuole nazionali.
In vetrina autentici capolavori ispirati alla “natività” di artisti italiani del settore provenienti dalle scuole di Napoli, Catania, Avellino oltre che toscane, laziali ed umbre: presenti inoltre varie associazione con capofila l’Associazione Italiana Amici del Presepe sezione di Napoli, quella di Avellino, di Monte Porzio Catone, di Aprilia e di San Giovanni Valdarno. La mostra internazionale di arte presepiale si è oramai inserita a pieno titolo tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate del panorama nazionale ed oltre. La finalità e l’obiettivo è quello da una parte di proporre quanto di bello e nuovo ci sia di opere presepiali in Italia e all’estero, poi di valorizzare l’artigianato e le peculiarità artistiche della Regione, dall’altra parte quella di promuovere l’Alta Valle del Tevere incentivando la presenza di turisti e visitatori provenienti da fuori regione. Sono presenti raccolte private ed artisti provenienti dalla toscana e dalla Campania, la collezione Bonechi ed una sezione dedicata a pittori tifernati.
Di grande rilievo una raccolta di circa 30 statue di Gesù Bambino opere di artisti degli ultimi 300 anni. “Fra i bambinelli, la maggior parte sono quelli della natività – spiega, Vincenzo Saccardo, dell’Associazione presepistica Irpina – fra cui alcuni molto antichi, due del ‘700 e cinque dell’ottocento.” Fra loro figura anche una Madonna bambina. Si nota il bimbo di Praga, altri bimbi benedicenti e quelli cosiddetti da bacio. Le misure variano dai 5 ai 60 centimetri. I vestiti sono rigorosamente di seta antica con passamaneria in filo d’oro. I Gesù bambini del ‘700 sono in legno rifiniti con gesso di Bologna, gli occhi di vetro, le basi sono antiche ed alcune riprese in foglia d’oro. Una sezione della prestigiosa rassegna è interamente dedicata alla collezione Gualtiero Angelini, indimenticato dirigente del comune di Città di Castello, ideatore e promotore instancabile della manifestazione: un pensiero speciale nella ricorrenza del decimo anno dalla sua prematura scomparsa. In vetrina anche una delle novità da guinness dei primati rappresentata da un grande presepe Laziale di 5 metri per 4 e 2 di altezza, realizzato dall’Associazione Amici del presepio di Monte Porzio Catone (RM) sul tema del Giubileo con gli 800 anni di San Francesco.
Presenti poi, artisti provenienti dal Veneto con una meravigliosa rassegna di diorami ambientati nei luoghi più simbolici della regione con particolare attenzione ai monumenti di Venezia. Non potevamo mancare anche i tappetari di Camaiore reduci dai successi di Malta, Barcellona e Noto e che vedranno concretizzare nel 2025, la richiesta di entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco. Le esposizioni, rispettando il rigore della storia e tradizione, toccano anche situazioni con riflessioni attuali come ad esempio il tema dell’ambiente con una significativa opera di Paolo Durante di Maddaloni, il tema del consumismo, con la riflessione dettata dal lavoro di Giovanni Rosati di Monteprandone. Di sicuro interesse infine un bellissimo presepe realizzato dal maestro Vincenzo Saccardo nella sua bottega di Avellino, con l’intenzione di mantenere le tradizioni popolari, contadine, ed industriali del territorio, dedicato alla figura delle “tabacchine”, le donne lavoratrici simbolo della filiera del tabacco (a cui è stata dedicata a Città di Castello la piazza antistante la Pinacoteca comunale). La mostra è ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello, con il sostegno del comune di Città di Castello, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia, ed è oramai riconosciuta come una tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate a livello nazionale ed internazionale.
”La finalità della manifestazione – come è stato sottolineato oggi in occasione della anteprima alla stampa ed inaugurazione successiva, da Lucio Ciarabelli e Claudio Conti, rispettivamente, presidente e vice dell’”Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, affiancati dal sindaco Luca Secondi e dagli assessori, Letizia Guerri e Michela Botteghi – è quello da una parte di proporre quanto di bello e nuovo ci sia di opere presepistiche in Italia e all’estero e poi dall’altra di valorizzare l’artigianato e le peculiarità artistiche nella nostra regione e promuovere l’Alta Valle del Tevere incentivando la presenza di turisti e visitatori”. “Sarà la decima edizione senza Gualtiero Angelini che ricorderemo, dopo la sua prematura scomparsa, colui che insieme ad altri appassionati del presepe inventò e fù il motore propulsore di questa bellissima manifestazione e come per l’anno passato gli daremo il giusto tributo dedicandogli una sezione all’interno della mostra. Grazie al vescovo, Luciano Paolucci Bedini per aver concesso anche per questa edizione la Cripta del Duomo, luogo unico e suggestivo di assoluto rilievo e valore simbolico”. Storia e tradizione sotto l’albero di Natale sono impreziosite dalla presenza accanto alla cattedrale, del suo campanile cilindrico, 43 metri di altezza con un diametro medio di 7 metri con spessore medio della muratura di 1 metro, uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile. “Come ogni anno, l’appuntamento con la Mostra internazionale dell’arte presepiale sicuramente è un’occasione importante per ribadire e riscoprire il senso vero del Natale, il cuore del messaggio del Natale cristiano”, ha dichiarato il vescovo di Città di Castello, Luciano Paolucci Bedini.
“Il presepe ci porta proprio al centro della storia dell’incontro fra Dio e il suo popolo e dell’incarnazione per la salvezza degli uomini. Questo in un tempo in cui c’è un grande bisogno di riscoprire motivi di speranza: noi sappiamo che la rivelazione cristiana mette la speranza proprio nel fatto che Dio è venuto a salvare il suo popolo e si è preso cura di tutti gli uomini proprio perché nessuno sia perduto e disperso. Tutto questo in una dimensione così semplice, così quotidiana, di una famiglia, di un paese e di un popolo semplice che però aveva il cuore aperto al progetto di Dio e alla sua provvidenza”, ha concluso il vescovo. Il catalogo della mostra è stato realizzato da Cartoedit srl.



