“Forma e materia”: la mostra di Riccardo Fiorucci e Carlo Paolo Granci continua fino al 7 dicembre, un’esperienza sensoriale da non perdere

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Il viaggio nel fascino dell’arte di “Forma e materia”, la mostra firmata dagli artisti tifernati Riccardo Fiorucci e Carlo Paolo Granci continua fino a domenica 7 dicembre negli spazi espositivi permanenti di via Plinio il Giovane. Continua ed evolve in un’esperienza sensoriale, tra cultura e sociale, alla quale avranno l’opportunità di avvicinarsi tutti gli appassionati, ma anche le persone con disabilità visiva o cognitiva, che potranno scoprire l’emozione di toccare le opere in esposizione e vivere il contatto con i materiali con cui sono realizzate. Un’interessante proposta per quanti vorranno prenotare una visita (ai numeri 3394001910 e 3471101986), che gli artisti hanno condiviso con l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, durante la sua recente visita alla mostra, e con l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti. “Questa esposizione, in un luogo che contribuisce a dar vita a uno scorcio del nostro centro storico bello e caratteristico – sottolineano Botteghi e Calagreti – testimonia il talento di due degli artisti tifernati più attivi e legati all’identità, al patrimonio culturale e alla storia di Città di Castello, ma è anche un’occasione davvero emozionante, che speriamo venga colta anche dalle persone che vivono una condizione di disabilità dalla quale spesso possono essere allontanati da simile esperienze, per immergersi nella forma dell’espressione artistica, nel linguaggio del legno e delle tempere, nella comunicazione con la materia attraverso il contatto”. Le sculture lignee di Granci senza colla e chiodi danno sorprendente vitalità e fascino a oggetti ordinari, unendo curiosità, ricerca e sperimentazione per creare forme capaci di evocare silenzi, memorie e vibrazioni interiori. I dipinti di Fiorucci, caratterizzati dalla cifra stilistica del colore, con cui l’artista esprime sé stesso e la realtà che lo circonda, rielaborano emozioni che affondano nel vissuto personale e ispirazioni che provengono dal Rinascimento e dalla contemporaneità. La costante tensione tra forma e materia si fonde in una esposizione inedita e coinvolgente, che offre uno sguardo interessante sulla sensibilità culturale della città e sul patrimonio identitario che emerge attraverso l’espressione artistica.

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