
“Non è una guida turistica, non è una storia del territorio, non è una decantazione del paesaggio: o meglio può anche essere interpretato così ma in realtà il libro di Marcello Mencaccini è molto di più. Innanzitutto è una dichiarazione dì amore per la terra natale fatta da un soggetto di indubbia personalità che l’ha rappresentata al meglio in più di un occasione attraverso le sue stupende immagini dall’alto realizzate in qualità di pilota fotografo(con 40 anni di esperienza culturale specifica) che ne hanno implementato il fascino e gettato una luce nuova su tanti dettagli” così il giornalista Massimo Zangarelli ha definito il libro di Marcello Mencaccini “Esplorando l’Alta Valle del Tevere” in occasione di un’affollata presentazione svoltasi alla Biblioteca Comunale nel coso dea quale sono interventi i Sindaci di Città di Castello e di Monte S.Maria Tiberina Luca Secondi e Rinaldo Mancini nonché la consigliera regionale Letizia Michelini.

L’autore concepisce infatti un modo nuovo e diverso di vedere la vallata con sfaccettature difformi rispetto a quelle abusate e talora sorprendenti data anche l’eccezionale prospettiva del suo osservatorio privilegiato che riesce a cogliere aspetti monumentali, naturalistici e della tradizione pure meno noti alla scoperta di profili inediti o comunque poco frequentati dagli stessi residenti. Legittima ambizione d Mencaccini, in qualità di Tifernate d.o.c. è quella di valorizzare un territorio che avrebbe grandi potenzialità ancora inespresse e ampli margini di promozione adeguata. La pubblicazione inoltre rinnova rammarico e amarezza per le conseguenze tuttora evidenti dell’illogica scissione che nel ‘400 tagliò in due un AltoTevere per fisionomia orografica invece assolutamente omogeneo. L’ing.Giovanni Cangi ha quindi ripercorso il cammino di Mencaccini attraverso i borghi di questa zona di frontiera, essenzialmente medievali quelli minori, d’impronta rinascimentale i maggiori, evidenziando aspetti di specifico interesse. In tutto ciò Marcello accende sapientemente un faro importante sulla necessità di dare visibilità ai caratteri fondanti di una realtà da sempre penalizzata dalla lontananza dai centri decisionali amministrativi e da un’atavica marginalizzazione viaria. In virtù di questo prezioso lavoro i lettori potranno quindi apprezzare attraverso nuances spesso esplicite e talora recondite la peculiarità assoluta di una valle che ne costituisce pure la seducente attrattiva.





