Preso atto che il 22 dicembre u.s. è stata approvata in via definitiva la graduatoria relativa all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Città di Castello, ci chiediamo quante di queste richieste troveranno effettiva risposta. Per questo ho presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, per comprendere la situazione e se questa graduatoria sia solo un atto dovuto e formale o ci siano effettivamente i presupposti concreti per dare una casa a quanti hanno dimostrato di averne diritto.
Nella determina dirigenziale è chiaramente specificato che 165 richieste sono arrivate, tutte meritevoli di accoglimento , quindi con il diritto di vedersi assegnato un alloggio popolare, per cause economiche e sociali.
Un numero importante di famiglie in difficoltà abitativa ed economica, che però con molta probabilità non troverà soddisfazione: l’emergenza abitativa è un problema che viene da lontano e il nostro Comune non fa eccezione.
A fronte di questa esigenza, chiediamo all’Amministrazione comunale come si sia mossa in questi anni e cosa abbia fatto per chiedere e ottenere da ATER, soggetto regionale che gestisce gli alloggi pubblici, la sistemazione degli alloggi presenti nel nostro Comune : rileviamo infatti che ATER ha presentato da pochi giorni il nuovo Piano Industriale, che contrasterà l’emergenza abitativa con il finanziamento di più di 430 alloggi (tra ristrutturazioni e nuovi), con tempi di consegna distribuiti lungo l’arco di Piano con un investimento di ca. 147 mln€ (Fondi Europei, nazionali e Ater).
Inoltre si prevede il ripristino della quasi totalità degli alloggi non locabili (ca. 1270 unità) che potrebbe soddisfare circa il 30% della domanda proveniente dal territorio umbro (ca. 4200 nuclei che hanno presentato una domanda di un alloggio popolare e sono in attesa).
Quante risorse sono state ottenute per le famiglie di Città di Castello?



