Con la “pasquella” la città ha fatto festa. Fisarmonica, chitarre, mandolino, mantelli, abiti e canti popolari

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Con la “pasquella” la città ha fatto festa. Fisarmonica, chitarre, mandolino, mantelli, abiti e canti popolari. Come ornai ogni anno, nel primo fine settimana di gennaio, è tornata la pasquella, organizzata dalla società rionale Mattonata. Un vero e proprio tour festoso tra vie e piazze del centro tifernate animato da 20 “stornellatori” del popolare e storico rione, vestiti secondo usi e costumi d’epoca. L’antico canto della Pasquella, è tornato ieri a riempire le vie del centro storico cittadino fin quasi all’ora di cena per la gioia dei tifernati, dei bambini e lo stupore di alcuni turisti che hanno ricevuto in regalo dolci e piccoli doni. Nel corso della serata sono stati raccolti fondi che verranno utilizzati per l’organizzazione della festa in favore degli ospiti della residenza per anziani Muzi-Betti che si svolgerà, domani, martedì 6 gennaio giorno dell’Epifania presso la stessa residenza a partire dalle ore 16.

L’occasione è per festeggiare la prima “Pasqua” dell’anno: il nome della manifestazione popolare deriva infatti dall’espressione “Pasqua Epifania”, poiché secondo una consolidata usanza tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite tali. Vestiti di tutto punto, con i classici mantelli e cappelli neri, fisarmonica, chitarra e mandolino, gli “stornellatori” si sono esibiti a scena aperta per le vie e piazze nel cuore della città. Quelli de “La Mattonata” sono per altro campioni degli “stornelli” e delle tradizioni secolari, poichè negli anni scorsi per ben due volte consecutive si sono aggiudicati a Cascia, il primo posto nella rassegna interregionale delle “Pasquarelle”.

Per una parte del percorso si e’ aggiunta anche l’assessore Benedetta Calagreti che ha partecipato con senso di appartenenza e coinvolgimento ad uno degli eventi simbolo della tradizione plurisecolare tifernate manifestando gratitudine a nome del sindaco Luca Secondi e della giunta al presidente della società rionale Dino Braganti a tutto il consiglio ed in particolare all’allegra compagnia di musicisti e stornellatori a cui si sono aggiunti anche altri rappresentanti di rioni cittadini. “La Pasquella e’ un pezzo di storia della nostra comunità che mantiene vivo in tutti noi l’orgoglio di appartenenza ai colori, ai simboli, alla tradizione”, ha dichiarato Calagreti sottolineando anche l’aspetto solidale legato alla annuale vicinanza alla residenza protetta Muzi Betti, con la bella iniziativa il giorno dell’Epifania.

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