Pallavolo: Altotevere, Alpini ammette: “Contro questo Belluno c’era poco da fare”

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Il laterale della ErmGroup riconosce la netta superiorità dei veneti: “Fin dall’inizio la nostra battuta non ha funzionato, poi però loro hanno dominato su tutti i fondamentali”

Un ko netto nella sua portata, quello che la ErmGroup Altotevere ha incassato fra le mura amiche contro il Belluno nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie A3 Credem Banca, girone Bianco. I parziali rendono ancora più rotonda la vittoria dei veneti, che si sono ripresi il secondo posto dominando la scena al palasport di San Giustino e i tre set hanno conosciuto dinamiche similari: ben presto, infatti, i ragazzi di coach Mastrangelo hanno preso il via e i biancazzurri non sono stati capaci di bloccare la loro fuga.

Termina così dopo otto vittorie piene (e un solo set al passivo) la pur sempre eccezionale striscia positiva dell’Altotevere, che peraltro non subiva uno 0-3 da 13 mesi esatti: anche allora fu contro il Belluno, ma in trasferta, il 1° dicembre 2024. Non solo: la ErmGroup non perdeva in casa per 0-3 una partita di campionato dal 30 ottobre 2022, cioè da oltre tre anni; quel giorno a imporsi fu la Sol Lucernari di Montecchio Maggiore, anche se a livello di partite ufficiali c’è un precedente più recente, datato 10 gennaio 2024, quando nella gara secca dei quarti di finale fu la Smartsystem Fano a imporsi con lo stesso risultato.

Il Belluno si conferma “bestia nera” della ErmGroup: sei sfide e zero vittorie contro i “rinoceronti”, con soltanto un punto racimolato nel 2-3 del febbraio 2023 in trasferta. Altra curiosità particolare, legata sempre al Belluno: nella gara di ritorno della passata stagione e nelle due di quest’anno in regular season, la ErmGroup non è mai riuscita a realizzare un ace, il che la dice lunga, considerando il fatto che la battuta è uno dei punti di forza della compagine di Bartolini. “Contro questo Belluno c’era poco o nulla da fare – ha commentato lo schiacciatore Matteo Alpini – perché avevamo impostato la partita fin da subito all’attacco, cercando di imporre il nostro gioco e davanti al pubblico amico, ma in battuta siamo andati male fin dall’inizio e ciò a mio avviso ha fatto la differenza: i primi 3-4 punti loro sono stati frutto di errori nostri dai nove metri, quindi abbiamo reso la vita più facile a un’avversaria che non aveva certo bisogno di regali.

Non siamo quindi partiti come avevamo deciso di fare e ci può stare: non sempre tutto viene come vorremmo, poi però loro sono stati superiori in tutti i fondamentali”. Uno di questi è stato determinante già nelle battute di avvio: il muro. “Sì, è vero – sottolinea Alpini – e aggiungerei anche la correlazione muro-difesa: hanno letto bene le nostre azioni di gioco e ci hanno attesi sempre composti”. Il calendario impone adesso più che mai di voltare pagina: martedì 6 gennaio si torna già sul taraflex e stavolta è quello della capolista Conad Reggio Emilia. “Speriamo intanto di recuperare Augusto Quarta, caduto proprio sopra il mio piede: è una pedina che ci serve tantissimo.

Per il resto, sappiamo bene di che pasta è fatta Reggio Emilia, come del resto sapevamo anche chi era Belluno. Ci volevamo misurare contro le squadre di vertice – ricorda il laterale toscano – e questa prova non è andata bene, per cui speriamo di riscattarci prossimamente”.

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