La città dei presepi. In tanti in fila ad ammirare vere e proprie opere d’arte in cattedrale. Si profila un bilancio record per la XXIV° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, fra le prime in Italia per numero di espositori, oltre 170 e scuole artistiche-artigianali rappresentate, che chiude i battenti domani, martedi 6 gennaio giorno dell’Epifania nella cripta del duomo inferiore, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano (III sec.). In primo ordine i visitatori che hanno superato già quelli ottimi del 2024, fra turisti, tifernati, scuole di ogni ordine e grado, associazioni, istituti e intere famiglie da tutta la regione e da fuori. “Nei prossimi giorni daremo conto del bilancio completo ma fin da ora possiamo affermare con un pò di orgoglio, che questa edizione ha superato sotto diversi aspetti , tutti i record precedenti, continuando il trend di crescita esponenziale in particolare negli ultimi anni”, precisano a “caldo, visibilmente soddisfatti, Lucio Ciarabelli e Claudio Conti, rispettivamente, presidente e vice dell’”Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”.
“I visitatori che hanno superato quelli dell’anno passato, poi le recensioni tutte positive circa la qualità delle opere esposte , tali da farci capire che abbiamo trovato la via giusta con le scelte fatte. Non era scontato. Abbiamo avuto presenze prestigiose – proseguono – nuove proposizioni che sono risultate vincenti, vecchie conferme che con l’infinito bagaglio di esperienze si sono dimostrate basilari. Importanti poi sono stati i temi toccati attraverso l’opera presepiale che hanno fatto riflettere sul messaggio universale e senza tempo che hanno trasmesso ai visitatori. Insomma un mix di scuole che hanno dato la possibilità ad ogni visitatore di capire ed apprezzare tutte quelle presenti in Italia”, concludono Ciarabelli e Conti nel ringraziare il vescovo, Luciano Paolucci Bedini e la diocesi per la disponibilità e la preziosa collaborazione dimostrata negli anni. “Ancora una edizione con continui risultati straordinari in termini di presenze e notorietà anche su media e tv a livello nazionale – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e gli assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri – rappresenta un punto di forza a livello economico e turistico non solo per il comprensorio comunale ma l’intera Provincia e Regione, con un particolare riferimento all’utilizzo nel periodo natalizio di molte strutture ricettive.
In oltre due decenni la mostra internazionale di arte presepiale, ci ha accompagnato nella transizione, approfondendo temi, diffondendo la passione per questo simbolo della devozione popolare, arricchendo il calendario cittadino di eventi, ricordandoci che alcune costruzioni dell’uomo resistono alle mode e anzi rappresentano bussole di orientamento nella navigazione a vista di ognuno”, hanno concluso sindaco e assessore”. Grazie al Presidente Lucio Ciarabelli, al vice Claudio Conti e a tutti i soci che da tanti anni lavorano con passione e competenza a una creatura frutto della creatività e amore per le tradizioni tifernati del compianto Gualtiero Angelini, fondatore e anima della rassegna”. Entrando nella suggestiva cripta della basilica cattedrale, il visitatore può immergersi nell’atmosfera natalizia ed incamminarsi in un percorso di straordinaria bellezza storico-artistica, quasi fosse un museo dedicato al “presepe”, inteso non solo come tradizione e simbolo dell’artigianato ed eccellenza nazionale della laboriosità, ma come arte unica della creazione, lavorazione di simboli che spesso travalicano la sfera prettamente religiosa per lanciare messaggi sociali e di attualità, universali. Sono circa 170 le opere in “vetrina”, in rappresentanza di 65 maestri artigiani presepisti e associazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero. Storia e tradizione impreziosite anche dalla presenza accanto alla cattedrale, del suo campanile cilindrico, 43 metri di altezza con un diametro medio di 7 metri ed uno spessore medio della muratura di 1 metro, uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile. Di grande rilievo una raccolta di circa 30 statue di Gesù Bambino opere di artisti degli ultimi 300 anni.
“Fra i bambinelli, la maggior parte sono quelli della natività – spiega, Vincenzo Saccardo, dell’Associazione presepistica Irpina – fra cui alcuni molto antichi, due del ‘700 e cinque dell’ottocento.” Fra loro figura anche una Madonna bambina. Si nota il bimbo di Praga, altri bimbi benedicenti e quelli cosidetti da bacio. Le misure variano dai 5 ai 60 centimetri. I vestiti sono rigorosamente di seta antica con passamaneria in filo d’oro. I Gesù bambini del ‘700 sono in legno rifiniti con gesso di Bologna, gli occhi di vetro, le basi sono antiche ed alcune riprese in foglia d’oro. Una sezione della prestigiosa rassegna è interamente dedicata alla collezione Gualtiero Angelini, indimenticato dirigente del comune di Città di Castello, ideatore e promotore instancabile della manifestazione: un pensiero speciale nella ricorrenza del decimo anno dalla sua prematura scomparsa. In vetrina anche una delle novità da guinness dei primati rappresentata da un grande presepe Laziale di 5 metri per 4 e 2 di altezza, realizzato dall’Associazione Amici del presepio di Monte Porzio Catone (RM) sul tema del Giubileo con gli 800 anni di San Francesco. Presenti poi, artisti provenienti dal Veneto con una meravigliosa rassegna di diorami ambientati nei luoghi più simbolici della regione con particolare attenzione ai monumenti di Venezia. Non potevamo mancare anche i tappetari di Camaiore reduci dai successi di Malta, Barcellona e Noto e che vedranno concretizzare nel 2025, la richiesta di entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco.
Le esposizioni, rispettando il rigore della storia e tradizione, toccano anche situazioni con riflessioni attuali come ad esempio il tema dell’ambiente con una significativa opera di Paolo Durante di Maddaloni, il tema del consumismo, con la riflessione dettata dal lavoro di Giovanni Rosati di Monteprandone. Di sicuro interesse infine un bellissimo presepe realizzato dal maestro Vincenzo Saccardo nella sua bottega di Avellino, con l’intenzione di mantenere le tradizioni popolari, contadine, ed industriali del territorio, dedicato alla figura delle “tabacchine”, le donne lavoratrici simbolo della filiera del tabacco (a cui è stata dedicata a Città di Castello la piazza antistante la Pinacoteca comunale).
La mostra è ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello, con il sostegno del comune di Città di Castello, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia, ed è oramai riconosciuta come una tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate a livello nazionale ed internazionale. Il catalogo della mostra è stato realizzato da Cartoedit srl. Info: Ufficio Informazioni Turistiche, Corso Cavour, 5 – 06012 Città di Castello (PG) – Tel. 0758554922 – 0758529254 – turismo@comune.cittadicastello.pg.it, www.presepicastello.org, www.cittadicastelloturismo.it,



