Il 2026 delle Politiche Sociali sarà nel segno delle progettualità e degli interventi a sostegno delle famiglie, della disabilità, della salute mentale e della lotta alle dipendenze. Il bilancio dell’attività degli ultimi 12 mesi dell’assessore Benedetta Calagreti con lo sguardo rivolto agli impegni del nuovo anno
“Il 2026 delle Politiche Sociali a Città di Castello sarà caratterizzato dalle progettualità e dagli interventi a sostegno delle famiglie, della disabilità, della salute mentale e della lotta alle dipendenze”. E’ la fotografia al nuovo anno che scatta l’assessore Benedetta Calagreti, anticipando che “entro gennaio sarà convocata la prima riunione del tavolo di co-programmazione delle azioni e dei servizi rivolti alle persone con disabilità con disturbi del neuro-sviluppo e alle loro famiglie, che lavorerà per rafforzare la collaborazione con gli enti del Terzo Settore e con le comunità di Città di Castello e dell’Altotevere finalizzata alla puntuale identificazione delle problematiche e all’individuazione delle priorità e delle strategie di intervento future in questo delicato e importante ambito di intervento”. Sul finire del 2025 sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande da parte dei soggetti interessati (con scadenza 13 gennaio 2026) per ampliare il più possibile la platea dei partecipanti all’iniziativa, che è stata promossa dal Comune di Città di Castello come capofila della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere in accordo con la USL n. 1-Distretto Altotevere. “Siamo la prima Zona Sociale in Umbria a partire con un tavolo di co-programmazione che applicherà concretamente le linee guida della Regione sul versante del rafforzamento delle progettualità e degli interventi in ambito socio-sanitario con il Terzo Settore”, sottolinea Calagreti, nel tracciare “un percorso che permetterà, attraverso una serie di incontri, di analizzare le necessità e i bisogni del territorio per rispondere con progetti specifici alle priorità che emergeranno, coinvolgendo tutti i comuni della vallata, l’USL Umbria 1, gli enti del Terzo Settore ammessi sulla base dell’avviso pubblico, ma anche scuole, i sindacati, altre istituzioni, enti e rappresentanze portatrici di interessi in materia”. “L’anno nuovo porterà definitivamente a regime l’attività del Centro Famiglia della Zona Sociale 1, istituito dalla Conferenza di Zona a ottobre 2025 nella sede di via Pomerio San Girolamo a Città di Castello”, continua Calagreti. “Con un’equipe multidisciplinare – spiega l’assessore – il servizio ha lo scopo di promuovere il ruolo sociale, educativo e di cura delle famiglie con azioni di prevenzione e valorizzazione, di sostegno alla genitorialità per il benessere delle relazioni familiari di fronte ai passaggi critici ed evolutivi della vita, anche con riferimento alla gestione della conflittualità familiare e all’intercettazione in fase precoce di bisogni emergenti”. Nel Centro Famiglia sono assicurate attualmente le azioni che riguardano l’adozione e l’affido familiare, l’attuazione del programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione) a supporto della genitorialità. Nel 2026 saranno sviluppati gli interventi di orientamento, consulenza e sostegno alla genitorialità e alle relazioni familiari, i percorsi volti a rafforzare la fiducia e la capacità di regolazione emotiva nelle funzioni educative dei genitori nei confronti dei loro figli; a valorizzare le figure genitoriali, in particolar modo quella paterna; alla sensibilizzazione su temi e bisogni emergenti in ambito educativo. “L’anno nuovo sarà, poi, il trampolino di lancio anche per le prime iniziative della cabina di regia attivata a fine 2025 sulle criticità delle dipendenze e della salute mentale”, puntualizza Calagreti, rimarcando che il Comune di Città di Castello lavorerà come capofila della Zona Sociale 1 con i referenti delle forze dell’ordine e dell’Usl Umbria1 per arrivare a definire insieme un protocollo d’intesa per consolidare il collegamento fra servizi socio-sanitari e forze dell’ordine nella gestione unitaria dei problemi che emergono dalla comunità. Tra le iniziative partite nel 2025 alle quali sarà data continuità nel 2026, l’assessore segnala i convegni in collaborazione con l’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Umbria. “Dopo i momenti di confronto sulla tutela minori, con la partecipazione del procuratore del Tribunale per i minorenni di Perugia Flaminio Monteleone, e sulla mediazione familiare – preannuncia Calagreti – organizzeremo altre occasioni di approfondimento nelle quali coinvolgeremo istituzioni e realtà associative”. Guardando ai 12 mesi appena trascorsi, Calagreti evidenzia come il lavoro del Comune di Città di Castello, come capofila della Zona Sociale 1, si sia contraddistinto per la messa in campo e il definitivo rafforzamento di nuovi strumenti strutturali legati ai servizi alla persona, alla comunità e alle risposte per le famiglie. Nel 2025 è stata aggiudicata la gara di appalto per l’affidamento dei servizi sociali da rendere nel comprensorio per la durata di tre anni, prorogabili per ulteriori tre, nell’ambito educativo ed assistenziale, per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e gli interventi di supporto alla domiciliarità nel periodo estivo, per minori con disabilità e famiglie; nell’ambito della domiciliarità per anziani e adulti in condizione di fragilità, disabilità, non autosufficienza e del servizio socio-assistenziale semiresidenziale per persone con disabilità; nel contesto dell’accoglienza, dell’orientamento, dell’informazione e del sostegno volti a favorire l’accesso alla rete integrata dei servizi sociali zonali; sul versante della domiciliarità per minori e famiglie, dei servizi semiresidenziali per la tutela di minorenni e dei servizi educativi territoriali per bambini; per il Servizio di Accompagnamento al Lavoro (SAL) e delle azioni per il rafforzamento dei servizi per l’inclusione nell’ambito del SAL in favore di specifici destinatari. Tra le azioni principali, Calagreti ricorda il Pronto Intervento Sociale (Pis), finanziato nel 2025 con 152.000 euro del Fondo Povertà, con 38 interventi per un totale di 52 beneficiari, in particolare sul versante delle donne vittime di violenza, con o senza minori, e dei minori stranieri non accompagnati. Nel 2025 sono andati a regime tutti i progetti finanziati dal PNRR negli ambiti del sostegno alle capacità genitoriali e della prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini; del rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione; del rafforzamento dei servizi sociali e della prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali; dei percorsi di autonomia per persone con disabilità. Su quest’ultimo terreno di intervento, nel 2025 ha trovato completa attuazione il progetto “Vivo al Centro” in convenzione tra il Comune di Città di Castello e il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa La Rondine – A.S.A.D.. A seguito del termine degli interventi di ristrutturazione e di adeguamento dell’immobile di via Cesare Battisti a Città di Castello, il programma ha registrato un significativo stato di avanzamento: oltre a tali alloggi, che possono ospitare 9 persone, sono state reperite due ulteriori unità abitative presso l’edificio ‘Casa Verde’ di proprietà di ATER, in concessione al Comune di Città di Castello, che offrono 3 posti letto aggiuntivi, portando la capienza totale a 12 beneficiari. Calagreti evidenzia, inoltre, le azioni portate avanti per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo in coordinamento tra i Servizi Sociali, il Servizio per il Trattamento del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria ubicato in Via del Campo a Città di Castello, al volontariato e alla cooperazione sociale, ma anche gli interventi a favore di minori con disturbo dello spettro autistico, finanziati con il fondo per l’inclusione, che hanno riguardato complessivamente 34 bambini e ragazzi residenti in quattro comuni della Zona Sociale 1. Nel contesto del sostegno delle fasce della popolazione più fragili dal punto di vista economico, l’assessore segnala in particolare la conferma della misura di intervento finalizzata ad assicurare il rimborso della TARI (Tassa sui Rifiuti), che nel 2025 è stata finanziata dal Comune con risorse di bilancio per oltre 63.000 euro. Tra i progetti rivolti ai bambini, infine, Calagreti cita il Pedibus, iniziativa intrapresa tra i primi in Umbria con la primaria di San Filippo, l’Auser ed il Lions club Città di Castello Tiferno, che ha visto nel 2025 l’implementazione della segnaletica lungo il percorso di sette fermate a disposizione dei residenti nel centro storico tifernate.



