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Pallavolo, Altotevere, la scossa di Bartolini: “Ritroviamo la lucidità”

Il tecnico biancazzurro non fa drammi dopo la sconfitta contro Sarroch e Favaro sprona i compagni: “Dobbiamo giocare in modo più sfacciato”

Al quarto tentativo, dopo che i tre precedenti li aveva tutti vinti, la ErmGroup Altotevere è stata battuta dalla Sarlux Sarroch, che nella formazione biancazzurra aveva cominciato a intravedere una sorta di “bestia nera”. A fungere da contrappeso all’eccezionale epilogo del 2025, c’è dunque un prologo di 2026 più stentato per Biffi e compagni, che hanno incassato la terza sconfitta di fila, racimolando comunque quel punto che consente loro di tornare da soli sul terzo gradino della classifica nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca, visto il contemporaneo ko interno della Gabbiano Farmamed Mantova per opera di un Belluno in palla, che come la capolista Conad Reggio Emilia si è ulteriormente allontanato dall’obiettivo della ErmGroup. Luci e ombre sul 2-3 contro i sardi nell’analisi del tecnico Marco Bartolini“Siamo stati un po’ anche sfortunati in alcune situazioni del primo set: lo avessimo vinto – afferma – l’inerzia della partita si sarebbe spostata. Purtroppo, però, il set iniziale lo abbiamo perso e le due linee dalla battuta centrate dai nostri avversari hanno fatto la differenza. Bravi loro nel cercarle – non lo neghiamo – anche se possiamo capire quale incidenza abbiano fortuna e sfortuna quando si cercano le linee e si corre sul filo dei centimetri. Nel secondo set, abbiamo pagato lo scotto delle due sconfitte, poi mi è piaciuta la reazione nelle due frazioni successive, mentre sono dispiaciuto per la partenza del tie-break, soprattutto dai nove metri, dove bisogna ritrovare fiducia e convinzione, perché sembra che stiamo giocando fuori casa e bisogna capire il motivo. La paura ha preso un tantino il sopravvento e si commettono errori anche scriteriati”. Il calendario rimanda subito in campo la ErmGroup per l’impegno della Coppa Italia Del Monte e a San Giustino mercoledì 14 alle 20.30 ci sarà di nuovo la sfida con Belluno: chi vince entra nella final four, chi perde si ferma. E adesso, per come le cose stanno andando, chi avrebbe più da perdere sono i veneti. “Credo che questo concetto valga per entrambe – dice Bartolini – in quanto noi ci siamo garantiti con merito il diritto di disputare la gara in casa e siamo stati bravi nella fase di andata a mettere dietro il Belluno, che a mio avviso è la squadra più forte del nostro girone. Proveremo allora a riscattarci e a ritrovare quella lucidità che il 3 gennaio ci è mancata; loro, invece, furono autori della classica partita perfetta”. Lo schiacciatore Gioele Favaro, preferito a Niccolò Cappelletti nel 6+1 iniziale, guarda la parte mezza piena del bicchiere: “Sono molto contento per la piccola svolta maturata nel corso della partita, perché i primi due set sono stati la fotocopia delle gare contro Belluno e Reggio Emilia, ovvero non ci riusciva nulla. E allora, ci siamo guardati e abbiamo deciso di dare il 100%, ma soprattutto abbiamo capito che bisogna giocare in maniera più “sfacciata” e senza timori. Nel tie-break siamo incappati in quattro errori consecutivi al servizio e abbiamo pagato il prezzo: loro erano in difficoltà, quindi dovevamo farli giocare, murarli e difenderli come abbiamo fatto per il resto della partita”. Una iniezione di ottimismo in vista dell’impegno di Coppa: “E’ stato importantissimo recuperare dal terzo set Mirco Compagnoni al centro, senza nulla togliere a Flavio Procelli, che ha fatto il suo e bene. Peccato per gli acciacchi del periodo, anche se Mirco ci ha dato una mano per prendere questo punto. Contro Belluno mercoledì non ci sarà bisogno di miracoli: basterà soltanto non aver paura ed essere noi stessi. La pressione c’è, anche da parte del pubblico, ma – conclude Favaro – in primis è dentro di noi, che vogliamo e dobbiamo vincere”.

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