Presentata un’interrogazione per sollecitare questa amministrazione a fare passi concreti per ottenere nuove corse Bus verso Arezzo
La buona notizia dell’avvio del servizio ferroviario elettrico sulla storica linea ex FCU che prevede l’entrata in esercizio di nove elettrotreni Minuetto, al posto delle automotrici diesel, è destinata a diventare ottima con l’effettiva implementazione del sistema RTMS che dovrebbe permettere di raggiungere ulteriori velocità nel 2026.
Questo permetterà finalmente di abbattere i tempi di percorrenza ancora decisamente lenti, non attrattivi e non degni di una regione che vuole migliorare la qualità del servizio e rendere il trasporto pubblico una scelta sempre più conveniente per cittadini e visitatori, anche attraverso una progressiva riduzione delle tariffe. Proprio in virtù di questi impegni, siamo soddisfatti che si vada nella giusta direzione di un minor inquinamento ambientale, più comfort per pendolari e studenti e un’attenzione al turismo.
Ma alcuni aspetti da troppo tempo attendono ancora una risposta : l’Altotevere sconta anni di ritardo rispetto alla mobilità. Per sostenere il turismo, oltrechè il diritto dei cittadini ad avere servizi pubblici adeguati, manca un serio ed efficiente collegamento sia con l’Aeroporto S. Francesco, che verso Nord : arrivare in Altotevere è ancora una (lenta) via crucis se si vogliono usare i mezzi pubblici.
Il nostro territorio è seriamente penalizzato: i turisti che volessero usufruire dei mezzi pubblici per visitare la nostra città o coloro che vogliono raggiungerla per lavorare o studiare non trovano collegamenti in numero utile e adeguato da e per la stazione ferroviaria di Arezzo.
In attesa che in questo anno si riprendano e concludano i lavori sulla tratta ferroviaria Città di Castello – S. Sepolcro, è sempre più urgente il bisogno di un serio ed efficiente collegamento con bus pensati per integrarsi con gli orari dei Frecciarossa e dei treni veloci che fermano ad Arezzo, sia in direzione Milano e Torino sia in direzione Roma, come proposto anche da associazioni del territorio.
Quello che si chiede ad una amministrazione comunale efficiente, oltre l’ascolto e gli incontri, sono azioni concrete ed efficaci nelle sedi opportune.
