M5s “Scuola, anche Gubbio colpita dal commissariamento del Governo. Il centrodestra festeggia i tagli e ignora i territori”

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Una scelta politica mascherata da atto tecnico. Il dimensionamento scolastico
riguarda anche Gubbio e indebolisce il ruolo della città. La scuola pubblica si
difende, non si riduce.


GUBBIO – Anche Gubbio rientra tra i comuni umbri coinvolti dal dimensionamento
scolastico imposto dal Governo. Una decisione che il centrodestra continua a
difendere e persino a celebrare, nonostante rappresenti un arretramento per il
sistema pubblico dell’istruzione e per l’equilibrio dei territori.
Quella che viene raccontata come una conseguenza tecnica è, in realtà, una scelta
politica precisa. L’Umbria aveva rifiutato nuovi ridimensionamenti perché
avrebbero inciso negativamente su contesti che svolgono una funzione centrale per
aree ampie e complesse. Gubbio è una città che garantisce servizi, istruzione, lavoro
e coesione sociale a un territorio vasto.


A Gubbio il dimensionamento non è un atto neutro. Riguarda una città che tiene
insieme un sistema articolato di servizi e relazioni. Ridurre o accorpare una scuola
significa indebolire un equilibrio delicato e colpire la capacità di restare attrattiva
per le famiglie e di sostenere il proprio ruolo territoriale. Quando la scuola arretra,
non si produce efficienza. Si crea un vuoto che pesa sulla qualità della vita e sul futuro
della comunità.


Di fronte a tutto questo il centrodestra sceglie di applaudire decisioni calate dall’alto,
accettando senza alcuna resistenza che Roma decida cosa può restare e cosa deve
essere sacrificato. Nessun confronto serio sui criteri adottati. Nessuna valutazione
sull’impatto sociale e territoriale. Nessuna assunzione di responsabilità verso le
comunità coinvolte.


La scuola pubblica non è una voce da comprimere, ma un presidio da tutelare.
Gubbio non può essere trattata come un numero su una tabella. Difendere
l’istruzione significa difendere il diritto delle persone a vivere in territori che
funzionano e che hanno un futuro. Questa è la linea che continueremo a sostenere.

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