Primo Piano Notizie

Lavori pubblici, il centro-destra tifernate replica al bilancio dell’assessore Carletti: tra ritardi, costi in aumento e promesse mancate

Il bilancio dei lavori pubblici tracciato dall’assessore Riccardo Carletti restituisce un’immagine parziale e fortemente autocelebrativa dell’attività amministrativa del 2025, che non tiene conto delle numerose criticità emerse nella realizzazione delle opere e delle difficoltà che cittadini e territori hanno continuato a subire.

Molti degli interventi richiamati come risultati dell’azione di governo hanno infatti accumulato ritardi significativi rispetto ai cronoprogrammi iniziali, con cantieri avviati ben oltre le tempistiche annunciate o tuttora lontani dalla conclusione. In diversi casi, le opere sono state presentate come “in corso” o “avviate” nonostante si tratti di interventi programmati da anni, spesso già annunciati in precedenti bilanci e mai effettivamente portati a termine.

A ciò si aggiunge un elemento che l’assessore omette di evidenziare: numerosi progetti hanno richiesto variazioni in corso d’opera, con conseguenti incrementi dei costi e del cofinanziamento a carico del Comune e ovviamente dei cittadini. Una dinamica che solleva interrogativi sulla qualità della progettazione iniziale e sull’effettiva capacità di pianificazione dell’amministrazione, soprattutto in un contesto in cui le risorse comunali avrebbero dovuto essere tutelate con maggiore attenzione.

Il ricorso ai fondi del PNRR, ai fondi regionale di sviluppo (PR FESR 2021-2027) ad Agenda Urbana, inoltre, viene presentato come un successo esclusivo dell’attuale giunta, quando in realtà si tratta di opportunità straordinarie nazionali di cui hanno beneficiato tutti i territori. Opportunità che, nel caso di Città di Castello, non sempre si sono tradotte in cantieri efficienti, rapidi e risolutivi, ma spesso in interventi frammentati, rallentati o ridimensionati.

Particolarmente gravi sono i disagi legati ai cantieri scolastici, molti dei quali si stanno protrando da anni. Studenti, famiglie e personale scolastico continuano a convivere con trasferimenti, spazi provvisori, organizzazioni didattiche penalizzanti e incertezze costanti sui tempi di conclusione dei lavori. Altro che “attenzione alle giovani generazioni”: la quotidianità racconta una realtà fatta di sacrifici imposti sempre agli stessi.

Emblematico è il caso delle opere incompiute e delle grandi assenze, a partire da Piazza Burri, simbolo delle promesse non mantenute. A distanza di quattro anni dalla campagna elettorale, non solo non è stato realizzato alcun intervento, ma non esiste ancora un progetto concreto, né un cronoprogramma, né una visione condivisa per uno spazio strategico per la città. Una situazione che contrasta apertamente con gli impegni pubblicamente assunti e più volte ribaditi dall’attuale maggioranza.

Anche sul fronte della manutenzione ordinaria e della qualità degli interventi diffusi sul territorio, permangono criticità evidenti: strade dissestate, segnaletica carente e interventi tampone stanno creando disagi alla viabilità e un senso diffuso di abbandono in ampie parti del territorio comunale, spazi pubblici e frazioni continuano a segnalare disservizi, cantieri prolungati e soluzioni temporanee che non risolvono i problemi strutturali.

Per queste ragioni, riteniamo necessario riportare il dibattito su un piano di verità e responsabilità, riconoscendo sì l’impegno degli uffici e dei lavoratori coinvolti, ma senza nascondere ritardi, costi aggiuntivi e mancate realizzazioni. Città di Castello necessita di una programmazione più solida, di tempi certi e di opere realmente concluse, non di bilanci celebrativi che rischiano di allontanarsi dalla realtà vissuta quotidianamente dai cittadini.

I Consiglieri Comunali

Elda Rossi-Fratelli d’Italia

Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

Tommaso Campagni-Forza Italia

Andrea Lignani Marchesani-Castello Civica

Valerio Mancini-Lega Città di Castello

Roberto Marinelli-Civica Marinelli

Commenti
Exit mobile version