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Pallavolo Altotevere, le certezze di Bartolini: “Abbiamo ricominciato a lavorare con attenzione”

Il coach biancazzurro infonde serenità dopo il periodo difficile e in vista della sfida contro Mirandola: “Reagiamo, i mezzi ci sono”

Avrebbe potuto rivelarsi una settimana difficile, quella attuale, per la ErmGroup Altotevere, chiamata a porre fine a una striscia negativa che, fra campionato e Coppa Italia, è arrivata a cinque partite, con il piccolo passo in avanti compiuto in classifica e determinato dal punto preso nella gara interna contro la Sarlux Sarroch. Invece, al palasport di San Giustino non si è respirata aria “pesante”, anche se la squadra si è confrontata con lo staff dirigenziale per analizzare il brusco inizio di 2026. Il coach Marco Bartolini conferma le sensazioni: “Abbiamo ricominciato a lavorare con un livello di attenzione un tantino più alto – dice il tecnico biancazzurro – perché veniamo da un momento non positivo, quindi vogliamo assolutamente ritrovare la nostra strada, il nostro gioco e le nostre motivazioni; non che queste siano mancate, ma ora bisogna portarle in campo fino all’ultimo e provare a invertire il trend che ci caratterizza da quando siamo entrati nel nuovo anno”. Applicato, quindi, il consiglio dell’assistente allenatore e preparatore atletico Davide Marra, che aveva sostenuto come fosse importante applicarsi scrupolosamente, ma anche con il sorriso. “Assolutamente sì, Davide ha dato il suggerimento giusto. Noto con piacere che i ragazzi sono dispiaciuti, ma anche sereni e soprattutto allineati: c’è soltanto da conquistare i tre punti e riprendere il cammino”. Né Bartolini si aggrappa alle recriminazioni per quello che a Cagliari avrebbe potuto essere e che invece non è stato, compresa la sostanziale mancanza di reazione nel quarto set: “Il Cus Cagliari ha senza dubbio fatto leva sulla spinta in più che possiede in casa per incamerare l’intera posta in palio. I nostri avversari hanno intuito che avrebbero potuto farcela; magari noi – questo sì – avremmo dovuto tentare di contrastarli fin da subito e mostrarci più pronti per la battaglia agonistica. Ma il tempo scorre solo in avanti – dichiara – per cui guardarsi troppo indietro e pensare ai rimpianti non ha senso. Abbiamo piuttosto parlato fra di noi per cercare di capire cosa sta succedendo. Bisogna di conseguenza individuare le soluzioni, ma su questo tutti abbiamo la stessa visione e siamo convinti di avere i mezzi per reagire”. C’è insomma una sola efficace “medicina” per guarire: la vittoria. E la sfida contro lo Stadium Mirandola può essere l’opportunità ad hoc: “Attenzione – ammonisce Bartolini – perché Mirandola ha tutti i mezzi per disputare la sua partita. Per ciò che ci riguarda, in questo momento può arrivare chiunque: dobbiamo guardare a noi stessi e capire cosa possiamo fare per tornare quelli che eravamo”.

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