Città di Castello: intitolazione rotonda o via a Norma Cossetto, mozione dei consiglieri Elda Rossi, Riccardo Leveque (Fdi) ed Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica)

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Intitolazione rotonda o via a Norma Cossetto: mozione dei consiglieri Riccardo Leveque, Elda Rossi (Fdi) ed Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). “Premesso che la Legge n.92 del 30 marzo 2004 ha istituito la Giornata del Ricordo in ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo dei profughi giuliano dalmati, che detta giornata coincide con il giorno 10 febbraio che ricorda il Trattato di Parigi con cui l’Italia cedeva Istria , Dalmazia e la maggior parte della Venezia Giulia alla ormai scomparsa Repubblica socialista di Jugoslavia, che la vicenda degli esuli e la cessione di terre italiane che nei primi anni del dopoguerra era stato teatro di scontro ideologico, di dibattiti politici e di responsabilità di natura storico politiche troppo spesso rinfacciate da opposte interpretazioni che perdevano di vista il dramma concreto di 300000 persone sradicate dalla loro terra perdeva visibilità in nome della realpolitik imposta dalla guerra fredda dopo l’abbandono della Jugoslavia dell’alleanza con l’Unione Sovietica nel 1948, che l’entrata in vigore della Legge fortemente voluta anche dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi aveva la finalità di far riemergere dal dimenticatoio la memoria di italiani massacrati col pretesto dell’appartenenza politica, pur comunque non giustificabile, in luogo del vero motivo corrispondente all’appartenenza etnica così da sradicare terre di tradizione veneziana l’insediamento italiano per sostituirlo con quello slavo che detta memoria deve invece trovare riscontro in ogni Comune italiano al fine di preservare il ricordo da un lato e garantire equilibrio storico ed educativo alle nuove generazioni, che purtroppo in maniera immotivata e antistorica troppo spesso si sono associate le Giornate della Memoria e del Ricordo a categorie politiche che la convegnistica non sempre, anche nel nostro territorio, ha riportato in maniera corretta i fatti facendo coincidere il dramma delle foibe come una legittima rappresaglia delle popolazioni slave oppresse nei primi anni quaranta dall’occupazione italiana, che occorre un atto concreto e permanente che la figura di Norma Cossetto, stuprata e uccisa dai partigiani slavi a 23 anni nel 1943 ed insignita della medaglia d’oro al Valor Civile dal già ricordato Presidente Ciampi nel 2005, possa rappresentare, anche in tempi di femminicidi e di violenze nei confronti delle donne che purtroppo occupano frequentemente le cronache degli organi di informazione, una figura attuale, rappresentativa e non divisiva, che l’intitolazione a Norma Cossetto di una rotonda implementerebbe con un arricchimento di natura storica della proposta toponomastica femminile in cui sono già presenti figure legate alla storia nazionale ma che non hanno terminato la loro vita in maniera tragica e legata all’odio etnico e al loro essere donna”. Per tutte queste motivazioni, si legge nel dispositivo presentato dai tre consiglieri comunali, impegna il sindaco e la giunta comunale a intitolare una rotonda, un largo senza residenti o una via di nuova istituzione alla figura sopra ricordata denominandola “NORMA COSSETTO vittima dell’odio etnico”.

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