Arezzo: dopo cinquant’anni tornano in classe per sorprendere la loro maestra

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AREZZO – Non una semplice rimpatriata, ma un gesto carico di memoria, riconoscenza ed emozione. Cinquant’anni dopo aver lasciato i banchi della scuola primaria, gli ex alunni della Scuola delle Suore Stigmatine di Arezzo, che frequentarono l’istituto tra il 1971 e il 1976, si sono ritrovati il 24 gennaio alle ore 15 per sorprendere la loro maestra, Suor Gabriella Pascucci.

L’incontro si è svolto nell’ambito dell’Open Day della scuola, in Piazza Sant’Agostino, ed è stato possibile grazie alla collaborazione della responsabile Stefania Brezzi. L’iniziativa è nata per volontà di alcuni ex alunni – Paola Bruni, Grazia Beni e Lucio Misuri – che hanno deciso di provare a ricomporre la loro quinta elementare. Il primo passo è stato l’avvio di una chat, attraverso la quale, uno dopo l’altro, sono stati rintracciati i compagni di allora.

La classe era originariamente composta da 29 bambini. Prima di ogni altro momento, i presenti hanno voluto ricordare con discrezione e rispetto tre compagni scomparsi prematuramente – Lorenzo, Daniela e Silvia – unendo il ricordo alla gratitudine per il cammino condiviso. All’incontro hanno partecipato in 23, oggi uomini e donne, testimoni di legami rimasti vivi nonostante il passare del tempo.

La scuola si è mostrata rinnovata e accogliente, sia negli spazi sia nell’offerta formativa: potenziamento della lingua inglese con insegnanti madrelingua, progetti didattici innovativi e una settimana di studio a Londra che conclude il percorso scolastico degli alunni.

Il momento più intenso della giornata è stato l’ingresso in classe di Suor Gabriella Pascucci, accompagnata con un pretesto dalla direttrice e completamente ignara di ciò che stava per accadere. Davanti a lei ha trovato i suoi primi allievi, la prima classe della sua carriera di insegnante. La sorpresa ha lasciato spazio a commozione, abbracci e ricordi condivisi. In quell’istante, come hanno commentato alcuni ex alunni, «abbiamo visto l’Amore vincere».

Il ringraziamento alla maestra si è espresso attraverso canti, brani musicali e piccoli contributi creativi, a testimonianza dell’eredità educativa, umana e cristiana ricevuta negli anni della prima formazione. Per un giorno, molti hanno indossato simbolicamente i grembiulini con il fiocco, mentre sulla lavagna scorrevano immagini d’epoca.

La giornata si è conclusa con una merenda “come una volta” – pane, vino e zucchero – a suggellare un incontro che ha dimostrato come certi legami, nati sui banchi di scuola, sappiano resistere al tempo.

L’organizzazione dell’evento è stata curata dalle ex alunne Paola Bruni e Grazia Beni.

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