La scure del Commissario inviato dal governo Meloni a tagliare le Direzioni scolastiche colpisce incredibilmente Città di Castello: la Scuola Media “Alighieri-Pascoli” verrà smembrata. Nell’odierno decreto del Direttore dell’ Ufficio scolastico regionale, infatti, si legge che la sede Alighieri verrà accorpata al 2° Circolo Didattico e l’altra sede, la Pascoli, al 1° Circolo, generando altrettanti Istituti comprensivi.
Apparentemente sembra tutto plausibile. Ma non lo è affatto.
Siamo completamente fuori dagli stessi criteri numerici delle norme che, per il “computo delle autonomie scolastiche” prevedono un numero di alunni “non inferiore a 900 e non superiore a 1000”.
Ebbene, a parte il fatto che Autonomie scolastiche inferiori a 900 alunni sono tante, e non solo a Città di Castello, i due nuovi Istituti Comprensivi conterebbero ognuno oltre 1200 alunni!
Ribadisco quanto detto nei giorni scorsi: in tempi in cui troppo spesso si leggono episodi di cronaca sul disagio adolescenziale, sui gesti estremi di giovanissimi, seguiti da fiumi di inutili parole che rimandano alle più svariate responsabilità in capo alla scuola, si continuano a riempire classi-pollaio e, contemporaneamente, a tagliare il personale che di fatto di questi giovani si deve occupare.
Si blatera di merito, e invece che finanziare la qualità dell’istruzione e formazione, questo governo di destra insiste a tagliare risorse e personale alla scuola pubblica.
La decisione definita “tecnica”, ma che tale non è, poiché ha risparmiato altri territori con situazioni ben più critiche del nostro, dimostra anche una debolezza politica territoriale che va contrastata fortemente.
Questa scellerata operazione presenta seri problemi di fattibilità: la scuola Secondaria “Alighieri Pascoli” non ha due sedi, da ben tre anni, poichè la sede Alighieri è stata demolita e mai ricostruita.
Ben 27 classi sono presenti presso la sede Pascoli di via Collodi e tre provvisoriamente appoggiate in una sede di provvidenza.
Dunque, come verranno divisi fisicamente gli alunni delle classi che passeranno ad altra direzione?!
Si dimentica inoltre che la Scuola in questione ha un indirizzo musicale: resterà integro, verrà suddiviso, o eliminato per una delle due?
Come gruppo politico ci opporremo con tutte le nostre forze al depauperamento dell’offerta formativa e alla demolizione di un patrimonio educativo e culturale della città.
Siamo certi di non essere soli in questa battaglia e saremo al fianco delle istituzioni: ci appelliamo al Sindaco affinchè chieda con immediatezza la revisione del provvedimento commissariale, adducendo tutte le concrete motivazioni del caso, per scongiurare questo taglio e ottenere il mantenimento dell’unità della Scuola “Alighieri Pascoli”.
