Consiglio Comunale umiliato: la maggioranza calpesta la democrazia e impone un’agenda ideologica

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Quanto accaduto durante la seduta del Consiglio Comunale del 26 gennaio rappresenta un fatto gravissimo e un precedente pericoloso per la tenuta democratica dell’istituzione consiliare.

Il capogruppo del Partito Democratico ha forzato l’ordine dei lavori imponendo una mozione dichiarata “urgente” su un tema di dimensionamento scolastico di competenza regionale e nazionale, del tutto estraneo alle responsabilità del Consiglio Comunale e privo di qualsiasi ricaduta concreta sul nostro territorio, dove non è previsto alcun ridimensionamento.

Una mozione mai condivisa preventivamente, presentata senza consentire ai consiglieri di conoscerne il contenuto, mentre chi l’ha proposta era evidentemente preparato e consapevole dell’operazione politica che stava compiendo.
Un atto che ha di fatto esautorato il Consiglio Comunale dal suo ruolo, impedendo la discussione dei temi locali regolarmente iscritti all’ordine del giorno.

Ancora più grave è l’incoerenza politica dimostrata dalla maggioranza. Lo stesso capogruppo del PD aveva in passato negato l’urgenza a una mozione del centrodestra, votando contro il suo inserimento, salvo poi ammettere pubblicamente che l’urgenza viene valutata non su criteri oggettivi, ma esclusivamente su una decisione politica della maggioranza.

Le sue parole sono inequivocabili:

Politicamente non ritenemmo esistente l’urgenza… oggi riteniamo l’opposto”.

Questa affermazione certifica, senza possibilità di smentita, che l’urgenza non è uno strumento istituzionale ma un’arma politica, utilizzata in modo arbitrario per stabilire quali temi possano essere discussi e quali no.

Nel frattempo, sono stati deliberatamente ignorati argomenti fondamentali per la città: la manutenzione dei corsi d’acqua, il fondo per le politiche familiari, e altre problematiche concrete che riguardano direttamente la vita quotidiana dei cittadini tifernati.

Non è un caso isolato. Basta consultare il portale del Comune per constatare come le priorità del capogruppo PD siano sempre più spesso rivolte a temi nazionali e internazionali, mentre le questioni locali vengono sistematicamente relegate in secondo piano.

È ormai evidente, in modo netto e dispotico, che questa maggioranza non vuole confrontarsi democraticamente con l’opposizione, non vuole discutere nel merito, non vuole accogliere contributi costruttivi e non riconosce al Consiglio Comunale il ruolo che gli spetta.

L’obiettivo era uno solo: arrivare rapidamente al voto di una mozione puramente ideologica, utilizzando il Consiglio Comunale come megafono politico contro il Governo nazionale, prima ancora di affrontare i problemi reali della città.

Come centrodestra riteniamo molto grave e pericoloso il significato di quanto accaduto. Continueremo a essere presenti, responsabili e pronti a svolgere il mandato che i cittadini ci hanno affidato. Ci aspettiamo che il Sindaco difenda e tuteli la democrazia.

Ma pretendiamo una cosa non negoziabile:il rispetto del Consiglio Comunale, dei consiglieri comunali e soprattutto dei cittadini tifernati.

La democrazia non è una concessione della maggioranza.
È un dovere istituzionale.

Città di Castello, 27 Gennaio 2026

I Consiglieri Comunali

Elda Rossi-Fratelli d’Italia

Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

Tommaso Campagni-Forza Italia

Andrea Lignani Marchesani-Castello Civica

Roberto Marinelli-Civica Marinelli

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