Francesca Mercati, Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio del Comune di Sansepolcro, si è recentemente espressa riguardo alla nuova Legge Regionale Toscana sul Turismo, sottolineando l’importanza di un approccio integrato per promuovere il nostro territorio.
“La legge rappresenta un’opportunità importante per valorizzare il patrimonio culturale, naturale, artigianale ed enogastronomico della Valtiberina Toscana,” ha dichiarato Mercati. “Non si tratta solo di attrarre turisti, ma di creare esperienze autentiche che coinvolgano i visitatori e li invitano a scoprire le bellezze meno conosciute dei nostri borghi.”
Un aspetto chiave sottolineato dall’assessore è l’importanza della sostenibilità. “La nostra strategia deve essere orientata verso un turismo responsabile che favorisce la preservazione dell’ambiente e delle tradizioni locali,” ha continuato.
Mercati ha inoltre accennato alla necessità di un coinvolgimento attivo delle comunità locali, affinché possano beneficiare direttamente dell’afflusso turistico. “In questo modo, non solo sosteniamo l’economia locale, ma creiamo anche un legame più forte tra residenti e visitatori.”
La Legge Regionale Toscana sul Turismo, secondo Mercati, segna l’inizio di una nuova era per il settore, ponendo Sansepolcro e la Toscana al centro di un palcoscenico turistico innovativo e sostenibile.
Il varo della nuova legge regionale sul turismo? È un impegno che la preoccupa?
“Sicuramente è un impegno enorme, ma anche una grande soddisfazione. Essere il comune capofila rappresenta un’opportunità non solo per Sansepolcro ma per l’intero territorio della Valtiberina toscana. Questo cambiamento comporta una serie di sfide organizzative che dovremo affrontare, ma lo vedo come un passo positivo. La regione ha avuto una buona intuizione e ora dobbiamo lavorare per cogliere questa opportunità”.
Quali sono le principali caratteristiche della nuova legge sul turismo e come influenzerà la gestione dei comuni della Valtiberina?
“La legge prevede l’istituzione delle comunità d’ambito, che nel nostro caso comprende sette comuni della Valtiberina. Il comune di Sansepolcro avrà un ruolo centrale nella gestione e nel coordinamento delle attività turistiche, rendendo la gestione più incisiva rispetto a quanto era in passato. Inoltre, ci sarà un riavvicinamento del controllo del territorio, che prima era gestito da enti terzi. Siamo in una posizione favorevole per mettere in rete il nostro patrimonio turistico e culturale”.
In che modo pensate di promuovere il turismo nella Valtiberina?
“Per attirare visitatori, è fondamentale offrire esperienze uniche che coinvolgano tutti i sensi. Abbiamo molte risorse da valorizzare, come l’enogastronomia, e dobbiamo sviluppare percorsi che mettono in luce queste eccellenze. È necessario anche un lavoro di marketing significativo per far conoscere le bellezze del nostro territorio, che spesso resta in ombra. Spero che questa legge ci permetta di incrementare la visibilità della nostra area”.
Come intendete coinvolgere le attività locali, come agriturismi e ristoranti, nel processo di sviluppo turistico?
“Abbiamo già avviato una collaborazione con una società esterna per redigere un progetto. È fondamentale che tutte le attività legate all’accoglienza facciano rete. Vogliamo stimolare l’interesse delle attività economiche verso le amministrazioni locali, approcciandoci in modo sinergico. Un lavoro collettivo è essenziale per sfruttare al meglio le potenzialità del nostro territorio”.
Quali sono le maggiori sfide che dovrete affrontare nell’applicazione di questa legge?
“La maggiore sfida è formare adeguatamente tutto il personale e la popolazione all’accoglienza turistica. Non basta attrarre turisti: dobbiamo anche assicurarci di saperli accogliere nel modo giusto. C’è una sensibilità crescente verso il turismo come opportunità economiche, ma dobbiamo lavorare duramente per trasformarla in realtà. Sarà un percorso lungo, ma credo che con il giusto impegno possiamo fare grandi progressi”.
Infine, quali speranze ha per il futuro del turismo nella Valtiberina?
“Spero vivamente che questa grande opportunità consenta al nostro territorio di emergere e farsi conoscere, non solo per l’arte e la cultura, ma anche per le sue eccellenze gastronomiche e naturali. È tempo di riscoprire e valorizzare ciò che abbiamo, per costruire un futuro più luminoso per il turismo nella Valtiberina”.
