Lo schiacciatore della ErmGroup bloccato domenica scorsa dai crampi mentre si stava rendendo autore di una maiuscola prestazione: “Ma l’importante è aver vinto”, dice
Stava forse disputando la sua migliore prestazione con la maglia biancazzurra, quando è dovuto uscire di scena a causa dei crampi. Una domenica nella quale stava dimostrando appieno il suo potenziale Matteo Alpini, lo schiacciatore venuto dalla Emma Villas Siena, dopo un periodo nel quale le sue prestazioni – pur sempre importanti per la causa della ErmGroup Altotevere – erano risultate un tantino altalenanti. Contro lo Stadium Mirandola, coach Bartolini aveva rinnovato la fiducia all’attaccante pratese e lui l’aveva ripagata in pieno fino al momento in cui ha dovuto alzare bandiera bianca, ossia nella parte iniziale del terzo set. Nello score personale, Alpini aveva già 16 punti e il 57% di realizzazione, colpendo tanto dalla prima quanto dalla seconda linea; nella seconda frazione, quella vinta per 29-27, era stato addirittura un autentico mattatore, al punto tale da candidarsi seriamente per l’Mvp di turno. Sul più bello è invece finita per lui, anche se questa settimana si è regolarmente allenato e a Valenza contro la Negrini Cte Acqui Terme ci sarà. “Ero partito bene in attacco – racconta Alpini – e avevo interpretato al meglio la partita. E comunque, tutta la squadra aveva deciso di sciorinare una prestazione di cuore, di rabbia e, anche se non eravamo al top, ci serviva assolutamente vincere questa partita contro un’avversaria alla nostra portata, che tuttavia ha giocato bene”. Si era messa al meglio per Biffi e compagni, andati sul 2-0 con un set aggiudicato di misura e l’altro ai vantaggi, poi c’è stata la reazione di un Mirandola che fino all’ultimo punto non si è arreso. “Mi dispiace essere uscito di scena – rimarca Alpini – per colpa dei crampi che già avevano cominciato a darmi fastidio alla fine del secondo set. Stavo bene e, dopo essere stato costretto a tornare in panchina, ho provato facendo riscaldamento a bordo campo nell’intervallo fra i set, ma sentivo che i dolori tornavano, quindi alla fine abbiamo deciso con lo staff che sarebbe stato meglio non rischiare. Meno male che, tutti assieme, siamo riusciti a portare in fondo e a vincere una partita che al tie-break avremmo potuto anche perdere”. Mente rivolta, come è normale, al prossimo delicato impegno di campionato in casa dell’Acqui Terme, che per lo stato di salute della ErmGroup sarà un test alquanto indicativo. “Non è che dall’oggi al domani si possa tornare bellissimi – dichiara Alpini – anche se oggettivamente adesso non siamo quelli dell’andata, né singolarmente né come collettivo. La settimana scorsa avevamo lavorato sodo tutti i giorni per provare a rimetterci in carreggiata e, nonostante la striscia di risultati non positivi e i 2 punti presi nell’ultima partita, stiamo sempre lassù in classifica: quarti a un punto dal Mantova, che ci ha appena superati. Il nostro obiettivo è mantenere questa posizione o, meglio ancora, tornare terzi. Contro l’Acqui Terme metteremo il cuore e la grinta che ci hanno permesso di battere il Mirandola, perché queste sono le armi che ora ci servono. Dobbiamo ritrovare quella “cattiveria” agonistica che ultimamente ci ha abbandonato un po’ troppo presto”, conclude Alpini.
