Per entrambe è il primo Pirandello con un tema di grande attualità: “Quanto è difficile e quanto costa riconoscere la verità”
Sarà allestito al Teatro degli Illuminati di Città di Castello il nuovo spettacolo del regista Alberto Baracco, “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, con Silvio Orlando. Sabato 7 febbraio alle 20.45 e in replica domenica 8 dicembre alle ore 17.00, l’esordio in anteprima nazionale di questa nuova produzione che nei giorni successivi sarà anche Foligno e Perugia. Oggi, venerdì 30 gennaio 2026, l’Amministrazione comunale, con l’assessore Michela Botteghi ha dato il benvenuto della città alla compagnia “Il Cardellino”, accogliendo il regista Andrea Baracco, il protagonista Silvio Orlando nella Sala degli Accademici del Teatro degli Illuminati e sottolineando “come il Teatro rappresenti uno dei principali ambiti di attività culturale, attraverso ad una Stagione potenziata grazie alla collaborazione con il TSU, le tre stagioni dedicate al movimento locale del teatro e alle scuole, le iniziative dedicate ai generi dell’operetta ed a breve del musical. Siamo molto orgogliosi di ospitare questa produzione nella quale sono al lavoro risorse importanti ed apprezzate del teatro italiano e siamo certi che il pubblico tifernate saprà apprezzare la vostra lettura di un classico”. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello è portato in scena da Silvio Orlando – attore tra i più premiati e apprezzati del teatro e del cinema italiano – che interpreta uno dei protagonisti più emblematici e tragicomici di tutta l’opera del grande drammaturgo siciliano, capace di incarnare la complessità e i paradossi dell’individuo moderno. In scena con Silvio Orlando, gli attori Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti e Annabella Marotta; una produzione Cardellino srl, in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Stabile di Bolzano. “Per la prima volta mi sono avvicinato ad un grande testo classico, cercando di tornare all’origine e di togliere le stratificazioni, che rendevano la lettura quasi impermeabile. Da questo lavoro è invece emerso un grande testo teatrale sia dal punto di vista della costruzione, della tecnica che dei contenuti. Il tema è la verità e con un taglio molto attuale quanto sia difficile e quanto costa riconoscerla” ha detto il regista Andrea Baracco. “Silvio Orlando poi è un maestro per mettere a terra le parole e interpretare le molte sfumature di registro che richiede il testo, dal comico al farsesco fino al tragico. Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Pirandello la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. E’ lo stesso Pirandello che si smarca con fermezza dal pirandellismo, da quel ragionatore impenitente, che sembra sempre avere il pensiero troppo saldo e talmente ragionato da non poter mai porsi nel luogo della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano insomma”. Anche per Silvio Orlando, che a teatro si è finora cimentato con testi inediti, è la prima volta con un’opera di Pirandello: “All’inizio mi sono avvicinato a Il Berretto a sonagli attraverso le produzioni precedenti per poi allontanarmene e trovare una mia lettura del personaggio principale, che ha tratti di mistero ed enigma, oltre il cliché del siciliano geloso, disposto a tutto. Il fantasma che aleggiava era quello di Edoardo De Filippo, che ne è stato il custode ed ha permesso a questo testo di sopravvivere dopo una falsa partenza. Insieme al tema centrale della verità, c’è il tema dell’ordine costituito, che tiene al riparo dal caos. Quanta verità siamo in grado di sopportare prima di impazzire? Anche la politica svolge la funzione di limitare le pillole di verità così che i cittadini siano in grado di sostenerla. Il Berretto a sonagli avrebbe potuto chiamarsi anche il Berretto di paglia, rimandando al celebre film Il cane di paglia con Dustin Hoffman: teme il caos chi ha più da perdere”.
Info e biglietti
È possibile prenotare telefonicamente da lunedì a giovedì dalle 10.00 alle 12.00 al numero 0758529613 o scrivendo una email a teatro@comune.cittadicastello.pg.,it, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20, o acquistare on line sul sito www.teatrostabile.umbria.it



