“Vergognoso il tentativo di scaricare le proprie responsabilità della sinistra locale a tutti i livelli a seguito dell’applicazione da parte del commissario ad acta delle modifiche all’organizzazione del sistema scolastico deliberate dalla stessa regione, per un dimensionamento che nello specifico fa parte degli obiettivi stabiliti dal PNRR e che prevede una riorganizzazione amministrativa.
Ha del surreale il tenore dei comunicati usciti in questi giorni, proni alla vulgata per cui il dimensionamento scolastico sarebbe stato adottato dal Governo per punire comuni amministrati dalla sinistra.
Una ricostruzione figlia della disonestà intellettuale di chi, già in campagna elettorale regionale, ci aveva abituati a una certa disinvoltura nell’utilizzo propagandistico della menzogna organizzata e che oggi, con i consensi che calano, ha bisogno di spostare l’attenzione dalla propria incapacità politica e amministrativa.
Il Governo è intervenuto nominando un commissario per sostituire la regione nell’adozione di provvedimenti di sua competenza, scegliendo chi era già direttore dell’ufficio scolastico regionale.
Esercizio del potere sostitutivo resosi necessario a causa dell’ignavia dei vertici regionali, che pur di non assumersi la responsabilità di concludere un iter di propria competenza, hanno preferito tirare i remi in barca, provando a far passare l’idea che lo facessero per salvaguardare il sistema scolastico umbro.
La cosa da tenere a mente è che fu la Provincia, con atto del 30/09 a proporre Città di Castello e Gubbio per il dimensionamento, proposta inizialmente recepita dalla Regione con atto del 30 ottobre e poi smentita dalla stessa che, tra novembre e dicembre, provò ad indicare Terni al posto di Città di Castello, salvo poi sospendere l’efficacia dell’atto.
Non avendo concluso il procedimento con atti definitivi, il commissario si è limitato a cristallizzare quanto fatto al 30 ottobre del 2025.
Risultano quindi irricevibili e inaccettabili le accuse di parte della sinistra e della giunta comunale che, evidentemente tenute al guinzaglio dai vertici regionali, non hanno avuto il coraggio di sollecitare una decisione, né di farsi valere al momento opportuno. Già la cittadinanza ha dovuto sopportare il loro silenzio imbarazzante sull’aumento delle tasse voluto dalla regione e giustificato con una menzogna, ora vorrebbero pure scaricare sul centrodestra cittadino l’incapacità dei loro rappresentanti in regione”.
Francesco Rignanese – Coordinatore Comunale Fratelli d’Italia Città di Castello
