Bruschetti e il futurismo: partecipata conferenza di Archivi Dottori

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Sabato 7 febbraio visita del FAI alla scoperta di Bruschetti e Canevari, due autori in mostra alla Pinacoteca comunale di Città di Castello.

Grande interesse per la conferenza sul pittore futurista Alessandro Bruschetti che si è svolta venerdì 30 gennaio alla Pinacoteca comunale di Città di Castello, dove, fino al 15 febbraio, sarà possibile visitare la mostra “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, promossa dal Comune di Città di Castello e curata da Eleonora Reali.

Folto il pubblico che ha gremito il Salone dei Fasti del museo per l’approfondimento “Alessandro Bruschetti futurista e purilumetrico”, in collaborazione con gli Archivi Gerardo Dottori di Perugia, che era presente con Massimo Duranti, presidente degli Archivi Dottori, e con la ricercatrice degli Archivi Dottori, Antonella Pesola.

Nel saluto agli ospiti, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi ha notato “l’attenzione crescente ed a 360 gradi per gli eventi culturali che vengono proposti in città, sia dall’Amministrazione comunale che dalle vivaci e qualificate risorse locali. In pochi anni il movimento culturale locale ha innescato un circolo virtuoso sia di progettazioni che di partecipazione nei cittadini. Riteniamo che fare insieme sia la strada maestra per potenziare il capitale sociale su ambiti, che superficialmente vengono a volte classificati come elitari mentre rispondono ad un’esigenza di bellezza e di conoscenza senza tempo. Con la Event Room, spazio dedicato all’arte contemporanea, abbiamo proposto autori che avessero addentellati con il territorio e tra questi Alessandro Bruschetti, una figura di primo piano a livello nazionale, a cavallo tra due stagioni futuriste e della storia. La complessità della sua opera merita un approfondimento maggiore e organico sulla produzione, a cui l’Amministrazione è disponibile a lavorare”.

Massimo Duranti ha tracciato un profilo dell’artista perugino partendo dagli esordi futuristi e aeropittorici, con un focus sul rapporto con Gerardo Dottori e altri esponenti del movimento d’avanguardia, e ripercorrendo anche l’attività di restauratore e insegnante che portò Bruschetti a vivere a lungo a Città di Castello. Un particolare approfondimento è stato dedicato alla pittura “purilumetrica”, termine coniato dallo stesso Bruschetti per definire le sue ricerche astratte post futuriste fondate sullo studio di dinamismo, luce e geometria. Antonella Pesola, ricercatrice degli Archivi Dottori, ha invece trattato la produzione sacra dell’artista, affrontata durante tutte le sue stagioni linguistiche e al centro della mostra in corso in Pinacoteca, analizzando opere fondamentali come Resurrezione del ’33, di cui è esposto il bozzetto, fino alla trilogia del Giudizio universale, della Resurrezione e del Paradiso, capolavori di dimensioni monumentali realizzati dall’artista al termine della sua vita e presentati nell’esposizione attraverso studi di dettagli e d’insieme.

Prima del finissage, previsto domenica 15 febbraio 2026, Bruschetti sarà al centro anche di un’altra iniziativa: sabato 7 febbraio alle ore 16:00 in Pinacoteca il Gruppo FAI di Città di Castello in collaborazione con il Comune tifernate e l’Assessorato alla Cultura dal titolo organizza “Forme del Sacro nelle opere di Paolo Canevari e Alessandro Bruschetti”, un pomeriggio alla scoperta delle mostre temporanee attualmente in corso nel museo, entrambe prossime alla chiusura. L’artista Paolo Canevari, eccezionalmente presente, illustrerà “God Year” insieme al curatore Lorenzo Fiorucci; a seguire visita della mostra su Alessandro Bruschetti con la curatrice Eleonora Reali.

Per informazioni e prenotazioni: cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it, www.faiprenotazioni.fondoambiente.it

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