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Dimensionamento Scolastico, L’Associazione Elisa83 ODV dice NO

L’Associazione Elisa ‘83 ODV si schiera apertamente contro il dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo “Alighieri–Pascoli” ai due circoli didattici di Città di Castello.

Il presidente Adolfo Orsini, insieme ad alcuni volontari e soci dell’Associazione Elisa ‘83 ODV, ha partecipato domenica scorsa alla manifestazione spontanea di dissenso davanti ai cancelli e all’ingresso del cantiere della scuola media Dante Alighieri, un presidio storico e formativo della città, oggi privo della sua sede fisica in attesa di ricostruzione.
L’Associazione Elisa ‘83 OVD esprime forte preoccupazione per le conseguenze che il dimensionamento potrebbe avere sul proseguimento della convenzione rinnovata i primi di novembre 2025 con la Scuola Secondaria di Primo Grado “Alighieri–Pascoli”, finalizzata al benessere degli studenti e delle famiglie.
Un accordo che rappresenta da anni un punto di riferimento concreto per la comunità scolastica: 10 volontari insegnanti impegnati da cinque anni nel doposcuola dal lunedì al venerdì per due ore al giorno, il progetto Scuola aperta, un contributo annuale per la presenza di uno psicologo e di una mediatrice culturale.
La scuola “Dante Alighieri” sostiene inoltre progetti di Erasmus ed è riconosciuta come eccellenza a livello nazionale grazie al Concorso Enrico Zangarelli, di cui è sede, e per l’indirizzo musicale, di alto livello e grande interesse per gli studenti.
L’Associazione Elisa ‘83 si dichiara al fianco del dirigente scolastico Filippo Pettinari, del sindaco Luca Secondi, delle associazioni scolastiche, dei genitori, degli studenti, degli insegnanti e dei cittadini che hanno deciso di manifestare contro l’applicazione del decreto direttoriale n. 62 del 28 gennaio 2026, che definisce l’assetto del sistema scolastico regionale per l’anno 2026/2027.
Elisa83, condivide il pensiero che l’accorpamento comporterebbe tagli ai dirigenti scolastici, al personale di segreteria e al personale ATA, con gravi ripercussioni sulla continuità didattica, sulla sicurezza, sulla gestione delle emergenze e sulla relazione scuola–famiglia. Una dirigenza unica, già sovraccarica e distribuita su più plessi, rischierebbe di non riuscire a rispondere ai bisogni specifici degli studenti nelle diverse fasce d’età, compromettendo l’offerta formativa.
A tutto questo si aggiunge una situazione già fragile, determinata dalla demolizione della sede della Dante Alighieri, in assenza di un piano approvato e di un dialogo chiaro tra le istituzioni.
Il dirigente scolastico Filippo Pettinari ha più volte evidenziato le possibili ricadute negative sull’attività didattica e sui progetti in corso. Nei giorni scorsi il Comune di Città di Castello ha attivato le procedure per un ricorso al TAR contro il decreto 62/2026 e presentato un’istanza di accesso agli atti per conoscere le motivazioni del decreto direttoriale n. 60 del 27 gennaio 2026 sul piano di dimensionamento scolastico, motivazioni mai rese pubbliche.
«Si tratta di una scelta illogica e dannosa – hanno sottolineano in coro durante la manifestazione– che penalizza ancora una volta un territorio che ha già sostenuto pesanti sacrifici in termini di riorganizzazione scolastica».
L’accorpamento, infatti, porterebbe alla creazione di due istituti comprensivi tra i più grandi dell’Umbria, con oltre 800 studenti ciascuno, mentre in altri comuni i numeri sono decisamente inferiori. Particolare preoccupazione riguarda anche il rischio di vanificare la convenzione tra Elisa ‘83 ODV e la scuola “Alighieri–Pascoli”, rinnovata per il biennio 2025/2026 – 2026/2027, che rafforza l’impegno nel contrasto alla dispersione scolastica e al disagio giovanile attraverso attività pomeridiane, laboratori, sportelli di ascolto psicologico in collaborazione con USL Umbria 1 e, da quest’anno, con un servizio di mediazione culturale per gli alunni stranieri e le loro famiglie.
«Siamo seriamente preoccupati per il proseguo delle attività – dichiara il presidente di Elisa ‘83 ODV Adolfo Orsini –. Il nostro impegno è stare accanto ai giovani e alle famiglie, offrendo ascolto, orientamento e opportunità concrete di crescita. Crediamo profondamente nel valore della scuola come spazio di relazione e inclusione».
Una mobilitazione, con oltre 3mila firme raccolte, che vede l’Associazione Elisa ‘83 confermare il proprio impegno al fianco della comunità scolastica e delle istituzioni locali, a tutela del diritto allo studio, della qualità dell’offerta formativa e del benessere degli studenti e delle famiglie, in una battaglia che resta aperta e che richiede ascolto, trasparenza e scelte condivise.

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