Tanti i punti realizzati in Serie A3 dallo schiacciatore pratese: “Soddisfatto, ma ciò che conta è mantenere il terzo posto in classifica”, afferma
Un altro traguardo statistico è stato toccato in casa ErmGroup Altotevere nella partita di domenica scorsa: lo schiacciatore Matteo Alpini ha superato il tetto dei 200 punti in Serie A3, tutti con la maglia biancazzurra; è per la precisione a 209 e con i 14 dello scorso anno in A2 a Siena è salito a 223, solo per ciò che riguarda le tre principali categorie nazionali, comprensivi di 14 ace e di altrettanti muri vincenti. Al giocatore di Prato mancano poi 21 attacchi per arrivare ai 200 in A e 16 per fare altrettanto nella corrente stagione, anche se il dato che conta più di ogni altro è la sua crescita di rendimento nelle ultime due gare, benaugurante in vista del rush finale. “E’ senza dubbio un traguardo personalmente importante – dichiara Alpini – e in effetti nelle ultime due partite sono stato molto più attaccante rispetto magari a quelle precedenti, dalla prima come dalla seconda linea; questo non perché sia cambiato qualcosa, ma perchè mi sto chiedendo cose diverse”. Venendo alla partita di domenica scorsa, Alpini è limpido nella sua analisi: “Contro l’Acqui Terme abbiamo giocato bene i primi due set, poi siamo tutti un po’ calati. Eravamo partiti aggressivi, frutto anche della maggiore serenità che ha regnato in queste ultime due settimane di allenamenti: c’era più convinzione in noi e stavamo recuperando lo spirito dei tempi migliori. Fin da subito, eravamo agonisticamente rabbiosi e vogliosi di far bene per prendere punti in un campo difficile; ci siamo riusciti nei due set iniziali per meriti nostri, ma anche per demeriti loro. Dalla terza frazione in poi, c’è stato il cedimento sia fisico che probabilmente anche mentale: abbiamo commesso qualche errore tecnico in più e loro sono saliti in cattedra con i vari Petras, Botto, Esposito e Argenta, facendo valere la forza del collettivo. Hanno cominciato a battere bene, cosa che nei primi due set non era accaduta e i loro servizi sono stati efficaci nei momenti importanti della gara, al contrario dei nostri, perché in determinate circostanze la battuta non è entrata. Credo che la differenza principale sia stata proprio questa”. Alpini prende poi la parte “mezza piena del bicchiere” quale presupposto di base per gli impegni a venire: “Giochiamo fino alla fine per mantenere il terzo posto, ricordando che Sarroch è in forma e che sta spingendo da dietro, mentre Mantova è assieme a noi, che la sopravanziamo per piccoli decimali nel quoziente set. Dalla trasferta di Valenza contro l’Acqui Terme ci sono di positivo la reazione dimostrata nel primo set – vuol dire che stiamo pian piano tornando a determinati livelli – e il fatto che comunque abbiamo portato a casa un punto da un campo ostico, anche se siamo delusi per la rimonta subita. La maniera migliore è allora quella di concentrarsi subito sul Savigliano, che affronteremo domenica prossima a San Giustino”.



