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I capigruppo di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco replicano alle dichiarazioni del consigliere comunale di Forza Italia Tommaso Campagni

“Vergognoso e inaccettabile che su dimensionamento scolastico e cantiere della Dante Alighieri non dica la verità e non difenda la comunità tifernate”

“E’ vergognoso e inaccettabile che un consigliere comunale di Città di Castello, anziché difendere la propria comunità, fare gioco di squadra con il Comune e le istituzioni scolastiche che sono in prima linea contro le scelte del dimensionamento scolastico e per cercare di ottenere la ricostruzione della scuola Dante Alighieri, si renda protagonista di una difesa d’ufficio di decisioni che sono frutto dell’operato del Governo centrale di Centrodestra, quindi espressione della sua parte politica, con dichiarazioni fuorvianti, lontane anni luce dalla realtà e dalla verità degli atti amministrativi”.

E’ quanto dichiarano congiuntamente i capigruppo di PD, PSI e Lista Civica Luca Secondi sindaco in replica alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere di Forza Italia Tommaso Campagni a un organo di informazione locale.

“Stupisce e delude profondamente che chi rappresenta i cittadini parli senza tenere conto dei fatti, ignorandoli o facendo finta di farlo per malafede”, continuano i capigruppo della maggioranza consiliare, chiarendo che “ci sono atti amministrativi che dimostrano in maniera inconfutabile di chi sono le responsabilità di situazioni che stanno gravemente danneggiando l’intera comunità tifernate”.

“E’ il consigliere Campagni che gioca a scaricabarile e non dice la verità, non certo un’amministrazione comunale e una comunità scolastica che conoscono bene gli atti e non prendono in giro i cittadini. Sul dimensionamento scolastico sono gli atti a dimostrare che la Provincia di Perugia ha condotto un’attività istruttoria che poi ha portato alla decisone della Regione Umbria di dimensionare e tagliare autonomie a Gubbio e Terni. Una decisione che è stata poi sospesa in attesa dell’esito del ricorso straordinario presentato dalla stessa Regione al Presidente della Repubblica contro Il decreto interministeriale con cui MIM e MISE hanno definito il contingente di dirigenti scolastici e direttore dei servizi generali amministrativi (Dsga) per l’anno scolastico 2026/2027, penalizzando solo l’Umbria. Città di Castello non era assolutamente presente nelle scelte definite dalla Provincia e dalla Regione, come dimostrano atti inconfutabili.  Come capigruppo di maggioranza ci chiediamo come sia stato possibile che il commissario ad acta sul dimensionamento nominato in Umbria dal Governo abbia disatteso in maniera del tutto discrezionale le conclusioni a cui era giunto l’iter amministrativo portato avanti da Provincia e Regione. Una domanda che dovrebbe farsi anche il consigliere Campagni, perché, al contrario, i commissari nominati nelle altre regioni hanno adottato le proprie decisioni in conformità a quanto era stato definito dalle istituzioni territoriali preposte, senza alcuna discrezionalità”. 

I capigruppo di maggioranza prendono posizione anche sul cantiere della Dante Alighieri. “Riguardo allo stato dei lavori della scuola Dante Alighieri sono i fatti oggettivi e gli atti amministrativi a dimostrare che le responsabilità non sono certo del Comune, che è vittima di questa situazione insieme a tutti i tifernati, i cui interessi dovrebbero essere difesi da un consigliere comunale espressione del territorio quale è Campagni. Le responsabilità, oltre che dell’impresa aggiudicataria che è stata inadempiente e con la quale l’amministrazione comunale ha quindi risolto il contratto di appalto, sono chiaramente di Invitalia, agenzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha selezionato l’azienda a cui affidare i lavori, e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che gestisce la pratica del PNRR per la ricostruzione della scuola. Soggetti istituzionali superiori nei quali il Comune ha riposto fiducia, ma che in questo momento non stanno dando alcuna risposta”.

I capigruppo di PD, PSI e Lista Civica Luca Secondi Sindaco ricordano a questo proposito che “il Comune di Città di Castello ha fatto in pieno la sua parte e, proprio perché credeva nell’opportunità di costruire una nuova scuola a beneficio della comunità, ha investito 1 milione e mezzo di euro per cofinanziare l’intervento”. “Di fronte alla gravissima situazione di una scuola demolita e di un cantiere per la sua ricostruzione fermo, ci dovrebbe essere una reazione indignata anche da parte di chi non siede sui banchi della maggioranza, perché siamo di fronte a un danno incommensurabile per l’offerta educativa di Città di Castello. Invece dobbiamo assistere a un desolante tentativo come quello di Campagni di dare la colpa all’amministrazione comunale e di cercare di allontanare responsabilità che, semmai, sono completamente in capo alla sua parte politica”.

Gionata Gatticchi (PD), Loriana Grasselli (PSI), Rosanna Sabba (Lista Civica Secondi Sindaco)

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