Anche il giovane libero biancazzurro spera nella riconquista dei tre punti domenica contro il Savigliano e ammette: “Nel mio ruolo siamo soggetti ad alti e bassi, in ultimo non mi piaccio”
Alla vigilia del penultimo impegno casalingo della stagione regolare per la ErmGroup Altotevere nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca, parola al giovane libero Leonardo Chiella (20 anni il prossimo settembre), che esprime le sue sensazioni alla vigilia della sfida contro la Monge Gerbaudo Savigliano. Nelle iniziali sei partite della fase di ritorno, la squadra ha raccolto soltanto 4 punti con una vittoria e cinque sconfitte; logico quindi che la voglia di tornare al successo pieno sia tanta. “Lo speriamo vivamente – dice Chiella – ma siamo molto fiduciosi. Conosciamo benissimo le difficoltà del momento, per cui abbiamo più che mai bisogno di fare risultato”. E l’atleta grossetano condivide anche le dichiarazioni del secondo allenatore, Mirko Monaldi: “E’ vero, ci manca ancora un po’ di convinzione, poi lui l’ha quantificata nel 30% e non ho motivo per non credere alla sua analisi; siamo consapevoli di questa carenza e la possiamo colmare solo con una vittoria piena”. Il calendario mette ora di fronte ai biancazzurri le ultime due della classifica, Savigliano e Trebaseleghe; sulla carta l’indicazione appare chiara, ma guai a parlare prima del tempo! “Saremo pure i favoriti – sottolinea – però Savigliano è reduce da un successo importante e rimane pur sempre un buon complesso di squadra. Inoltre, in questo periodo della stagione sempre più decisivo, ogni avversaria diventa pericolosa: la pallavolo è una disciplina basata sul gioco veloce e di conseguenza la concentrazione deve regnare azione dopo azione. Una vittoria ci aiuterà, a patto di recuperare fiducia e quell’intesa che da inizio 2026 sembra in parte smarrita. Tutto passa dal lavoro”. Arrivato la scorsa estate, Chiella è una sorta di titolare “part time”: entra in proiezione difensiva, quando la ErmGroup va in battuta e lascia i compiti in ricezione all’esperto collega Pochini. Il periodo attuale è già maturo per un primo bilancio della sua stagione. “Sono innanzitutto orgoglioso di far parte di questa squadra, che rappresenta una piazza importante. E sono altresì contento della fiducia riposta in me dallo staff tecnico: non era una cosa scontata. Chiaramente, sono un giocatore che tocca pochi palloni nell’arco della gara, per cui posso essere soggetti ad alti e bassi. In ultimo – sono sincero e autocritico – sono più i “bassi” che gli “alti”: non mi sto piacendo, anche se cerco di dare una mano. Comunque sia – e conclude – mi sento cresciuto in un ruolo nel quale prendere il ritmo è più difficile e allora debbo reputarmi soddisfatto”.
