Pallavolo Altotevere, Bigi rassicura: “Non metteremo pressioni”

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Dopo il 2-3 casalingo per opera di Savigliano, l’ad biancazzurro analizza il momento delicato in fatto di risultati e ha una certezza: “Basta un click per riprendere positività”

Due sconfitte all’inizio, poi otto vittorie piene di fila e ora una soltanto nelle ultime sette gare, nel corso della quali ha raccolto cinque punti. A cosa è dovuta questa frenata abbastanza secca della ErmGroup Altotevere, che nella lotta per la terza posizione nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca sente adesso il fiato al collo di Gabbiano Farmamed Mantova e Sarlux Sarroch? Il 2-3 interno per opera della Monge Gerbaudo Savigliano fa più male ancora delle sconfitte precedenti e anche l’amministratore delegato della società, Claudio Bigi, si dichiara spiazzato: “Anche a mente fredda – dice – è complicato spiegare una sconfitta del genere. Non voglio dire che vi è stata una piccola involuzione, perché comunque eravamo riusciti a ribaltare la situazione e a portarci sul 2-1, per l’aspettativa di tutti era quella di chiudere la partita, anche se credo che il primo set sia quello sul quale recriminare: eravamo avanti di 4 lunghezze e abbiamo subito la loro rimonta”. Da parte di Bigi, tuttavia, un invito a non drammatizzare sul periodo attuale della squadra: “Non lo nego, il 2026 non iniziato nel migliore dei modi, però incredibilmente siamo ancora terzi e allora è il caso di giocare con serenità queste ultime gare. Se come in ogni stagione deve esservi un momento poco favorevole, approfittiamone per ricaricare le batterie, poi andremo a giocarci i play-off sperando in una posizione di classifica che sia la migliore possibile”. Una squadra che, a detta di coach Marco Bartolini, appare adesso più nervosa, quando invece servirebbero concentrazione e umiltà. La dirigenza si sta dimostrando comprensiva: “Di sicuro, la società ha fatto sempre quello che ritiene opportuno fare, ovvero non mettere pressione. Non è nel nostro stile e nelle nostre abitudini, né lo facciamo ora: lo staff sta lavorando bene e ragazzi sono molto nervosi soltanto perché non ritrovano i risultati, ma l’ambiente è ottimo, il gruppo è unito e non vi sono problemi di spogliatoio. Quando vedi i giocatori in allenamento, capisci che il nervosismo deriva dal fatto che i meccanismi giusti non riescono e i risultati non arrivano: chi ha fatto sport sa che nella testa degli atleti quando i meccanismi non funzionano, poi diventa difficile ridare una svolta. L’auspicio è che il turn-off nella testa avvenga prima possibile per terminare la stagione regolare nel migliore dei modi. Noi ce la mettiamo tutta e in questo frangente dell’anno c’è un bandolo della matassa complicato da sciogliere; non vi è altresì un motivo per non essere sereni: abbiamo pur sempre mantenuto la terza posizione e basta appena un click per ridare positività all’ambiente e per continuare la stagione in una posizione di classifica per la quale all’inizio avremmo messo la firma”.  

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