La partita del dimensionamento scolastico ha visto direttamente coinvolti i sindacati FLC CGIL Umbria, CISL Scuola Umbria e UIL Scuola Umbria che oltre a partecipare in modo attivo e
operativo ai tavoli istituzionali hanno mantenuto un costante contatto con i lavoratori per rilevarne i bisogni, fornire risposte ma anche divenirne interpreti portando proprio in quei tavoli
le istanze dei territori. Ecco perché’ il presidio del 23 gennaio, l’incontro con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel dimensionamento, le assemblee sindacali organizzate la scorsa
settimana non saranno l’ultima espressione della volontà di queste sigle sindacali di ” esserci”.
Non può, ad esempio, essere ignorata, la paradossale situazione di quei territori che oggi si trovano a dover subire un dimensionamento senza che gli sia stato garantito di essere parte
attiva nel processo partecipativo necessario per poter operare scelte oculate e soprattutto per non dover organizzare il proprio futuro “in extremis”.
A quei territori offriremo il nostro sostegno, dopo aver effettuato un’analisi legale dei documenti presentati per il ricorso, valutando un possibile intervento a favore di quel diritto che è stato
negato.
In attesa dell’esito del ricorso presentato al Presidente della Repubblica questo non sarà
l’ultimo nostro obiettivo: vigileremo e continueremo ad essere voce dei lavoratori, delle loro
scuole, dei loro territori.
Caterina Corsaro CISL Scuola Umbria
Moira Rosi FLC CGIL Umbria
Loretta D’Aprile UIL Scuola Umbria
