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Sabato 14 e domenica 15 febbraio dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30, nel Complesso museale di San Francesco, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Sorella Acqua” organizzata dal Comune di Montone e da Atlante Servizi Culturali

Buona affluenza di pubblico all’inaugurazione dell’esposizione avvenuta domenica scorsa, alla quale oltre a rappresentanti dell’amministrazione comunale sono intervenuti i 3 protagonisti, ovvero Iris Valorosi, Luca Mauceri e Felice Tagliaferri. Lusinghieri anche i commenti sui social (“Una mostra bellissima, un’esperienza immersiva da vivere con tutti i sensi, una profondità e una bellezza immensi in una location mozzafiato…una sensazione unica per occhi, mani e anima!”, “Luci, ambiente e suono ci hanno avvolti dall’inizio alla fine! Una mostra bellissima che ti avvolge e coinvolge tutti i sensi, attraverso immagini potenti e dirompenti ma anche dolci e delicate, attraverso parole e musica che ti arrivano dentro”).

Iris Valorosi è l’autrice delle 36 fotografie, 18 delle quali sono accompagnate da commento vocale e musiche di Mauceri (drammaturgia del suono, voci e paesaggi sonori): 8 immagini permettono inoltre una lettura tattile con commento in Braille.

Di Tagliaferri (artista e scultore non vedente) è possibile ammirare l’opera “Mani che accolgono”.

Gli organizzatori consigliano al pubblico di munirsi di auricolari, in modo da poter (scansionando con il proprio telefono cellulare il Qrcode presente nelle 18 opere citate) usufruire di un ascolto immersivo dei contenuti.

“Sorella acqua” – dichiara Iris Valorosi – è un percorso visivo, uditivo, tattile e meditativo, pensato per attraversare emozioni profonde ed ascolti interiori. La mostra è organizzata in occasione dell’800° anniversario del “Cantico delle Creature” di San Francesco, con la celeberrima frase “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta”. Una bolla fuori dal tempo e dallo spazio in cui il mistero prende per mano il visitatore e l’accompagna nel sentiero di smarrimento e ritrovamento di sé. Imparare a vedere la realtà significa aprirsi allo stupore e ringraziare la vita, dono meraviglioso ed unico”.

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