Alcherigi (Sinistra per Castello): “Incontri bilaterali e chiarezza nei ruoli per rafforzare il centro-sinistra”

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CITTÀ DI CASTELLO – Metodo, chiarezza e confronto diretto. È questa la linea indicata da Mauro Alcherigi, segretario di Sinistra per Castello, in vista delle prossime amministrative. Un percorso che parte da un punto fermo: incontri rigorosamente bilaterali con le forze che oggi sono maggioranza a Città di Castello e in Consiglio regionale.

«Abbiamo scelto la formula degli incontri bilaterali – spiega Alcherigi – perché riteniamo che, in una fase in cui non sono mancate frizioni all’interno del centro-sinistra, il modo più serio per andare avanti sia parlare con ciascun soggetto politico in maniera diretta e trasparente». Un passaggio che viene definito dirimente: prima si chiariscono le posizioni, poi si costruisce il percorso comune.

Il confronto coinvolgerà anche il Movimento 5 Stelle. In questo senso, i contatti sono già stati avviati a livello regionale con l’assessore Thomas De Luca e con l’onorevole Emma Pavanelli, ai quali spetterà indicare il riferimento territoriale per Città di Castello. «Siamo stati chiari – sottolinea Alcherigi –: per noi è fondamentale sapere chi rappresenta ufficialmente il Movimento sul territorio».

Un richiamo che arriva in un momento in cui, a livello locale, si sono registrate sovrapposizioni tra esperienze civiche e appartenenze politiche. «A volte vediamo Emanuela Arcaleni come espressione di Castello Cambia, altre volte come riferimento del Movimento 5 Stelle. Non è una polemica – precisa – ma una richiesta di chiarezza. Se si vuole costruire un’alleanza solida, occorre partire da ruoli definiti».

Il segretario di Sinistra per Castello ribadisce che non esistono preclusioni verso nessuno. «Noi vogliamo parlare con tutti i soggetti che hanno responsabilità politiche e amministrative. Ma è necessario che il confronto avvenga tra interlocutori legittimati, in modo corretto e lineare».

Sul candidato sindaco, la posizione resta altrettanto chiara: «Luca Secondi è il candidato naturale del centro-sinistra unito e allargato». Salvo diverse valutazioni personali o regionali, il riferimento è lui. «Chi opera sul territorio deve prendere atto che oggi il punto di equilibrio è questo».

Città di Castello, del resto, rappresenta una partita centrale anche nello scenario umbro: è l’unica grande città a non essere mai passata al centro-destra. «È una sfida importante – osserva Alcherigi – ma il centro-sinistra locale ha sempre dimostrato di saper costruire percorsi credibili e vincenti. Non temiamo il confronto, purché sia impostato con serietà».

Negli ultimi quindici anni lo schema politico cittadino si è fondato su una coalizione stabile tra Partito Democratico, Socialisti e Sinistra per Castello, con l’aggiunta della lista civica del sindaco nell’ultimo mandato. «Abbiamo sempre avuto due obiettivi: incidere sul programma e vincere le elezioni. Sul risultato siamo stati costanti, perché abbiamo lavorato per tenere insieme le diverse sensibilità».

La fase che si apre ora, conclude Alcherigi, richiede responsabilità. «Gli incontri bilaterali servono proprio a questo: a chiarire, a rasserenare, a verificare disponibilità reali. Solo dopo questo passaggio potremo parlare di sintesi politica. Senza chiarezza nei ruoli, non può esserci un progetto comune forte e credibile».

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